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Come le strategie di comunicazione possono aiutare il turismo?

In Italia e non soltanto uno dei settori più colpiti dalla crisi è stato indubbiamente quello del turismo. Ancora ad oggi non c’è alcuna certezza. Immaginare il futuro o anche la stagione estiva, sempre più vicina, appare complicato per gli operatori del settore turistico. Basti pensare che da una recente indagine Confturismo ha stimato soltanto nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio 2020 perdite fino a 7,4 miliardi di euro.

Di fronte ad uno stravolgimento dei piani così forte anche la comunicazione di una realtà turistica deve necessariamente adattarsi, sia che si tratti di una meta oppure una struttura. Lo stesso storytelling va modificato in modo tale che il danno economico non si trasformi in un peggioramento della reputazione.

Comunicare durante la crisi e in questa fase transitoria non è affatto semplice ma è molto importante ricordare che qualsivoglia tipo di cambiamento dell’attività ha bisogno di un ripensamento della strategia di comunicazione e promozione.

Come promuovere il brand in Italia

Vendere deve diventare l’ultima delle priorità. Le realtà che hanno maggior successo sono quelle che sono in grado di instaurare una relazione con i loro potenziali clienti. Non sappiamo come il nostro pubblico di riferimento abbia vissuto la quarantena. Non sappiamo se abbia perso il lavoro oppure no, se potrà permettersi una vacanza o meno. Dosare le emozioni è fondamentale per fare in modo che si attivi una forma di vicinanza e empatia.

Perfino un tono di voce troppo allegro o spensierato potrebbe risultare fuori luogo. La cosa migliore da fare è portare alla luce valori come quello della solidarietà per da far conoscere ai clienti i principi di chi gestisce una struttura o un servizio.

Ottime anche le buone notizie: annunciare una nuova nascita di una struttura o di un servizio, illustrare come funzionerà.

Ripartire dai dati

Sì i dati in questo momento più che mai ci aiutano molto. Una riorganizzazione della strategia di comunicazione richiede anche una sistematizzazione dei dati. Un’analisi delle informazioni che abbiamo a disposizione a proposito del pubblico social, dei visitatori del nostro sito ci aiuta sempre a capire se quanto stiamo comunicando arriva al bersaglio o meno.

Conoscere l’effettivo tasso di conversione tra visualizzazioni e prenotazioni è importante e di grande aiuto. Tramite l’analisi dei dati è inoltre possibile sapere quanto è fidelizzata la nostra clientela o ancora se il nostro pubblico è troppo locale oppure troppo distante da noi. Questo è il momento per sviluppare una strategia di social media monitoring e osservare con attenzione quali siano le priorità dei clienti.

Spesso, specie per le realtà più piccole è difficile stare al passo con i report ma in questa fase è un passaggio obbligato ed efficace.

Sito, blog, newsletter

Vale la pena anche ripensare i canali che utilizziamo. Il sito web è obsoleto e non permette le prenotazioni? potrebbe essere il momento di pensare ad un restyling e aggiornamento. Twitter funzionava bene fino a qualche anno fa, è arrivato il momento di valutare se spostarsi su Instagram o Pinterest. La newsletter ha avuto un tasso di apertura più alto nel periodo di quarantena? Forse vale la pena mantenere un tono di voce più familiare e un racconto più intimo anche in futuro.

Non dimentichiamo poi quanto sia cresciuto in questi anni il turismo del vino e quanto gli italiani amino scoprire anche la storia enogastronomica dei luoghi che visitano.

Guardare al futuro con positività

Infine ricordiamo due parole chiave: resilienza e positività. Adattare la comunicazione ad un approccio sensibile ai bisogni dei clienti e alle difficoltà di tutti, valorizzando le attrattive della propria realtà in maniera responsabile.

Oggi più che mai si parla di Turismo digitale! Le persone non acquistano un prodotto o un servizio ma un’esperienza e tutto il mondo di valori in essa contenuto…

L’Italia è uno dei Paesi più visitati del mondo e può contare su un’importante varietà e capacità ricettiva con strutture che vanno dagli Hotel di lusso ai B&B, dagli agriturismi ai campeggi alle quali si affiancano attività e servizi che completano l’esperienza del turista: ristoranti, musei, eventi, parchi, trasporti e tanto altro. Un settore in continua evoluzione con diversi modi di comunicare. Il turismo nell’era digitale cambia volto!

Esperienza…

E’ una delle parole fondamentali per una buona strategia digitale perchè è quella che muove le persone, le coinvolge, le fidelizza e le spinge a raccomandare o sconsigliare la tua struttura o destinazione.

Oggi le persone non acquistano un prodotto o un servizio ma un’esperienza e tutto il mondo di valori in essa contenuto. Lo fanno orientandosi con l’aiuto di molteplici informazioni che viaggiano in modo veloce e che sono sempre più accessibili.

Una fase di cambiamento…

Parliamo di un settore, quello del turismo, che sta attraversando una fase di cambiamento e che si attesta come uno dei più importanti dell’economia italiana. Turista è colui che viaggia e che vive un’esperienza lontano dal proprio quotidiano. L’esperienza è quindi composta da tutti quegli aspetti che coinvolgono la persona sul piano dei cinque sensi e comprende ciò che ciascuno di noi può ascoltare, vedere, gustare, toccare e annusare.

A completare l’esperienza ci sono anche gli aspetti emozionali , soggettivi, irrazionali e psicologici. Tutte queste componenti contribuiscono a creare l’experience e a rendere indimenticabile il viaggio. Il viaggio oggi comincia molto prima dell’arrivo a destinazione. Ha inizio quando si sente il desiderio di andare in un luogo diverso rispetto a quello in cui ci si trova. Diventa una necessità impellente e una grande opportunità, per chiunque operi in questo settore, conoscere e saper utilizzare gli strumenti di comunicazione digitale per posizionare strategicamente la propria offerta commerciale e per far conoscere i prodotti ed i servizi offerti.

I viaggiatori hanno sempre più confidenza con gli strumenti digitali e per vincere la partita c’è bisogno di giocare sullo stesso piano! Sei pronto ad entrare in campo?

L’esigenza naturale di un’azienda, qualunque essa sia, è quella di comunicare, di essere riconosciuta e di essere visibile. Comunicare bene è un dovere e, per evitare gli errori e mostrarsi al meglio, è necessario costruire una strategia che vi permetta di costruire e gestire la vostra identità nel mondo online e offline.

Sempre più attività del settore turistico chiedono di entrare a far parte del mondo online. Ecco perché parliamo di digital marketing turistico.

Che cos’è e a che cosa serve il digital marketing turistico?

È una consulenza per una strategia di Web Marketing applicata al settore turistico. Il digital marketing turistico serve a creare una strategia a 360° per la vostra struttura.

  • Brand identity del prodotto riconoscibile e duratura nel tempo
  • Comunicazione e presentazione del vostro prodotto attraverso sito internet e social: facebook, instagram, linkedin, twitter
  • Creazione di un’app , anche base, integrata con il sito internet attraverso la quale i clienti possano prenotare, vedere foto,recensioni e accedere a determinate scontistiche della strutturaIl web e i social vi servono per presentarvi al meglio ad un potenziale pubblico di utenti.Cosa non può mancare nella nostra strategia?
  • Creare contenuti che emozionino
    Nel mondo dei social network – come ho ricordato più volte – i contenuti che generano maggior coinvolgimento e interesse sono quelli visivi e che toccano l’emotività degli utenti.
    Come farlo? Con le immagini o i video.
    È ora di sfruttare la predisposizione dei social network al visual storytelling e nella strategia bisogna prevedere immagini a 360° che raccontino il territorio, la struttura, lo staff e che facciano sentire i clienti parte del progetto.
  • Essere animali sociali

La fidelizzazione di un utente è più importante della vendita immediata; infatti un buon passaparola sulla struttura può portare a molte più prenotazioni e diventare,  in questo modo, un aggregatore sul tuo territorio, pubblicando tutti quelli che sono gli eventi e creare una partnership.