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I trend social del 2020 che devi conoscere…

Vuoi avere successo sui Social Media nel 2020?

Non puoi quindi perderti quelle che saranno le tendenze più importanti di quest’anno!

In una concorrenza sempre più ampia anche sui Social, non mancano di sicuro le piattaforme in cui puoi investire il tuo tempo per farti conoscere dal tuo pubblico.

Ti stai avvicinando al tuo pubblico proprio lì dove trascorre il suo tempo?

Stai dando loro quello che vogliono o di cui hanno bisogno al momento giusto?

Cosa conta per loro?

Queste sono le domande per le quali tutti necessitiamo di una risposta, domande che però sembrano cambiare ogni anno.

Di seguito ti elencheremo le 10 tendenze dei Social Media che contano di più per i marketer, i marchi e le imprese secondo i più grandi esperti.

#TREND 1 CONNESSIONE – COMMUNITY – EXPERIENCE

Nel 2020 la grande tendenza sara in realtà un ritorno alle origini.

Non è più sufficiente offrire un servizio di cui i clienti hanno bisogno perchè oggi la relazione che instauriamo con i nostri clienti è più importante dei prodotti e dei servizi che vendiamo. Le persone sono alla ricerca di connessioni a livello personale con aziende e marchi che si sentono parte della “loro comunità”. Le aziende devono oggi impegnarsi più che mai per essere un “amico” utile e comprensivo piuttosto che un fornitore di prodotti e servizi. Ciò si traduce nel passare più tempo a costruire contenuti coinvolgenti e ad essere più coinvolti. In poche parole la comunità sarà la chiave. Questo dovrebbe indurre i marchi a creare propri gruppi su Facebook piuttosto che avere solo una pagina aziendale per ottenere follower e like. Il motivo per cui si parla di “Comunità” è perchè si deve cercare, tra le altre cose, di facilitare e coinvolgere azioni significative tra i follower, utenti e fan.

La conversazione è la chiave per la comunità e l’esperienza.

#TREND 2 INFLUENCER AUTENTICI

L’influencer marketing non sta andando da nessuna parte infatti sta maturando. La chiave sta nel creare una strategia di influencer chiara e cristallina che si integri con la propria strategia di marketing globale. Gli influencer autentici sono quelli che utilizzano concretamente e quotidianamente i prodotti di un determinato marchio o brand. Oggi gli utenti dei Social Media sanno come si presenta una relazione forzata con un marchio e sono stanchi di vedere queste interazioni.

#TREND 3 DIVERSIFICA CON TIKTOK, REDDIT E ALTRO

Di TikTok ne abbiamo recentemente parlato in un articolo di cui vi riportiamo il link https://labict.it/il-fenomeno-tik-tok-il-nuovo-social-che-impazza/ . Facebook ed Instagram non sono più gli sportelli unici di una volta. La copertura organica di TikTok è qualcosa mai visto prima, è meglio anche dei primi giorni di Facebook!

Molte aziende hanno trovato il Marketing su Reddit difficile e intimidatorio, ma l’uso di quest’ultimo da parte dei consumatori sta crescendo esponenzialmente facendo maturare l’idea che i marchi su Reddit siano più autorevoli. Non è mai stato momento migliore di questo per i marchi di affermarsi su una piattaforma che è responsabile di gran parte della cultura Internet di cui godiamo oggi.

#TREND 4 REIMMAGINA IL SOCIAL ANALYTICS

Dal punto di vista dell’analisi non è mai stato così importante per gli esperti di marketing creare la propria fonte di verità e fare i propri calcoli in termine di quantificazione dei risultati, sopratutto quando si tratta di misurare l’incremento. Man mano che l’apprendimento automatico continua ad evolversi i marchi con i dati migliori saliranno in cima.

#TREND 5 DIVENTA CREATIVO, SMETTI DI ESSERE NOIOSO

I marchi noiosi sono ovunque con i loro contenuti noiosi sui social media.

Brevi video (ma efficaci) girati in occasione di eventi in cui i partner tecnici parlano delle loro soluzioni, di come è nata l’idea, di come è stata costruita, ecc.
GIF e video animati di breve durata progettati per ispirare lo spettatore, non solo per capire, ma per agire.
Chi vuole andare alla pagina di un marchio e vedere solo un sacco di post “compra le mie cose!” O post noiosi che non si applicano alla loro vita o risolvono i loro problemi? Nessuno!

A nessuno importa dei tuoi annunci a meno che tu non abbia dimostrato il tuo valore fornendo contenuti di consumo di qualità.

#TREND 6 STORIES

Le storie sono un modo perfetto per attirare l’attenzione, per alcuni secondi preziosi, di un pubblico che ama i contenuti creativi autentici. Le storie sono un ottimo modo per aggiungere un tocco di umanità ai tuoi social media usando emoji, video e adesivi. I marchi e le aziende intelligenti faranno di questo un focus maggiore nella loro strategia di marketing per il 2020 se vogliono avere un livello più alto di successo nel raggiungere il loro pubblico e aumentare il coinvolgimento.

#TREND 7 YOUTUBE E VIDEO

Il video potrebbe non essere una nuova tendenza ma rimane una tendenza importante nei social media. Ora i consumatori sembrano aspettarsi contenuti video da un marchio con cui faranno affari. Se non hai iniziato a sperimentare con i video, ora è il momento di iniziare o rischierai di rimanere indietro rispetto alla concorrenza.

Non dimenticare: YouTube è una piattaforma di social media. Ed è più grande di Facebook.

Drink Influencer, la nuova professione

” Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere. ” Voltaire

Che sia da soli o in compagnia il momento del Drink è un attimo di relax dalla routine quotidiana. Ma siamo realmente in grado di saper scegliere tra la moltitudine di proposte offerte quello più piacevole per il nostro gusto? se la risposta è incerta nessun problema perchè ad aiutarci possiamo trovare una nuova figura, quella del Drink Influencer!

Chi è e cosa fa un Drink Influencer?

Seguendo la scia dei Food Blogger, nati ormai da molti anni, i Drink Blogger o Drink Influencer hanno la passione per il bere bene, intercettando anche le nuove tendenze in fatto di mixology. Il più grande impegno del Drink Blogger è quello di trasmettere la cultura di un cocktail, dai tecnicismi di settore al linguaggio comune del consumatore, portando quest’ultimo a scoprire la cultura della miscelazione e ad effettuare nuove esperienze, sviluppando così il gusto e l’attenzione per cocktail diversi da quelli più abituali. Anche il design del cocktail è soggetto ad analisi da parte di questa nuova figura. Insomma si tratta di una consulenza a 360°!

Qual’è il suo ruolo e l’attività all’interno delle aziende?

Dalla scrittura degli articoli del magazine e le interviste ai cocktail bar, si passa alla creazione dei post, arrivando alla gestione dei contatti commerciali.  Si tratta di un vero e proprio professionista del marketing e della comunicazione, non basta essere solamente buoni intenditori di tendenze all’interno del settore beverage.

Il fenomeno Tik Tok, il nuovo social che impazza

Il nuovo social network è ormai virale tra i più giovani. Si tratta di una semplice app creata in Cina da scaricare gratuitamente sul proprio cellulare. Per iscriversi bisogna avere almeno 13 anni ma in realtà all’interno ci sono iscritti anche di 11 e 12 anni. Il nuovo social conta già circa 2 milioni di utenti attivi ogni mese e 236 video al minuto al mese. I video possono essere montati in formati professionali ma ciò che caratterizza maggiormente questa app è la velocità. L’app ti consente di postare video che possono essere montati in modo da avere un ritmo frenetico, questa una sua peculiarità. Ha superato, scalando la classifica delle app più scaricate, Facebook, Instagram e Youtube. Ma cosa attira i ragazzi verso questo nuovo social? la risposta è semplice, il numero di visualizzazioni che si riesce a raggiungere! Quando produci contenuti su Instagram il numero di persone che raggiungi oramai è molto piccolo e per aumentarlo devi utilizzare tecniche complesse o avvalerti di professionisti del settore su Tik Tok raggiungi invece facilmente 2 milioni di visualizzazioni. Ma non è finita qui, su Instagram vediamo contenuti sponsorizzati di vario genere o i contenuti delle persone che seguiamo, Tik Tok ti studia e ti suggerisce contenuti sempre più mirati.

E la Privacy? Quello della privacy rappresenta un problema non indifferente siccome non si sa cosa facciano con la grande quantità di dati di tutti gli iscritti, dati contenuti in database impossibili da controllare. L’esercito USA lo ha definito una Cyber minaccia e ne ha vietato l’utilizzo ai propri militari.

Nel decalogo di Tik Tok troviamo:

“Una volta caricati i video su TikTok, devi ricordarti che la piattaforma può farci quello che vuole, anche pubblicarli altrove, per esempio su YouTube”, si legge tra i punti del decalogo che intendono mettere in guardia rispetto alla possibilità di perdere il controllo di ciò che si pubblica. Concetto rafforzato nella parte finale in cui viene riportata la regola aurea: “Non pubblicare mai nulla che possa mettere in imbarazzo te o gli altri, nemmeno in una chat privata! Una cosa condivisa resterà in rete per sempre. Rifletti bene prima di farlo”.

Il nostro consiglio? come per tutti i social è bene approcciarsi a Tik Tok con ragionevolezza e buon senso. Sicuramente il tema della Privacy è molto delicato e non andrebbe sottovalutato…

A voi l’ardua sentenza!

Su Instagram il nuovo trend è la bustie pose!

Se questa estate #barbiefeet è stata l’occasione per sfoggiare bikini da bambola ora la nuova tendenza social è ispirarsi alle statue. Eh si, avete capito bene! Basta con il classico selfie su Instagram, è tempo della bustie pose. Molteplici i contenuti che rispondono all’hastag #bustie.

E se qualche bustino fetish compare qua e là, la gran parte delle foto ritrae persone e statue. Eh si, perché la bustie pose è il nuovo trend di Instagram e ci invita a imitare le pose delle sculture (e a divertirci un po’).
E se in molti hanno deciso di interpretare con ironia i gesti eterni delle figure in marmo e bronzo, altri hanno trovato la giusta ispirazione per scatti artistici.

Ma quando si parla d’arte, è inevitabile fare qualche dovuta premessa. Se ci mettiamo in posa davanti a una statua (e non a una riproduzione in gesso ad esempio), dobbiamo tenere la giusta distanza per non danneggiarla. Tocchereste o abbraccereste un quadro d’autore?
Meglio evitare. Interagire fisicamente con una scultura, rende inoltre l’immagine piuttosto scontata. Sarà invece efficace utilizzarla come sfondo per un ritratto intenso o imitarne la posa facendosi ritrarre a lato della figura. Abiti chiari, morbidi e monocromatici poi, richiameranno al candore dell’opera. Effetto artistico assicurato!

 

Fonte: Vanity Fair

Social e lusso, personalizzazione e video incrementano le vendite

Che i social media siano uno strumento importante per dialogare con una fetta di clientela in crescita e, soprattutto, in fase di empowerment economico come i Millennials è sempre più chiaro. Quale sia il reale impatto dell’audience social sulle vendite e come si possano incrementare i ricavi attraverso la gestione più efficiente dei social e dei contenuti, invece, rimane ancora un campo ancora in fase di esplorazione. Il dato di fatto è uno: i social hanno permesso ai brand del lusso di creare un legame diretto con il proprio consumatore finale, e tale legame va coltivato al meglio. Al tema è stato dedicato il convegno “Telling stories to create impact in the luxury business”, organizzato da Pambianco Strategie di Impresa e Facebook.
«I social hanno un impatto importante sulle aziende del lusso – ha detto David Pambianco, ceo di Pambianco Strategie di Impresa – perchè influiscono sulla gestione del brand, che oggi va “raccontato” ai consumatori con contenuti sempre nuovi, sull’offerta, che oggi conta capsule collection ma anche prodotti personalizzati, sui canali di vendita con i 2/3 delle aziende italiane con fatturato sopra i 30 milioni che hanno un e-commerce. Infine, la logistica: necessita di investimenti importanti su tutta la filiera».
A snocciolare i numeri è stato Luca Colombo, country director di Facebook: «Oggi le persone fanno shopping sempre di più da mobile: una nostra ricerca stima che la Holiday Season 2016 negli Stati Uniti gli acquisti siano stati fatti da smartphone nel 53% dei casi, contro il 45 da desktop. Più in generale, un utente Facebook su tre acquista via mobile». Non solo: l’e-commerce spinge le persone ad avere contatti con aziende e ad acquistare prodotti al di là dei propri confini nazionali: «Più di 1 miliardo di persone su Facebook sono connessi ad aziende straniere e due online shoppers su tre ammettono di aver già fatto shopping cross-border. In Italia la percentuale è del 72%».
Fondamentale, per intercettare gli utenti, sono i contenuti video: «Nel 2020 il 75% del traffico mobile sarà generato dai contenuti video – continua Colombo -. Chi fruisce un contenuto via smartphone vuole farlo in modo veloce, nella fattispecie il 41% più veloce rispetto a quanto accade via desktop, e nel 40% dei casi abbandona un sito dopo soli 3 secondi di ritardo nel caricamento».
I dati diffusi da Facebook fotografano uno scenario in piena e velocissima evoluzione: oggi un video su 5 tra quelli pubblicati su Facebook è un live e il tempo che le persone dedicano alla visione dei live di Facebook è quadruplicato nel corso dell’ultimo anno.
Tassi di crescita ugualmente alti sono quelli di Instagram, il social network delle immagini che oggi conta 800 milioni di utenti per l’80% oltre i confini degli Stati Uniti: «Le Instagram Stories sono passate da 100 milioni nel 2016 a 250 milioni nel 2017 – spiega Laura Milani, head of Luxury, Retail and Fashion Italy di Facebook -. Oggi gli utenti instagram guardano le immagini in movimento (come i Boomerang, ndr) 2,2 volte in più rispetto a quelle statiche».
Il futuro dei social, insomma, è legato a doppio filo ai contenuti video: backstage, teaser, campagne pubblicitarie. Ma è legato soprattutto a una relazione sempre più intima – «lo smartphone è personale, si consulta al mattino appena svegli e la sera prima di dormire», dice Milani – e personalizzata. Secondo un sondaggio condotto da Facebook in Nord America, tre utenti su quattro hanno scelto o pagato per avere dalle aziende un servizio o un’esperienza personalizzata.
La customizzazione dell’esperienza oggi può avvenire attraverso le chat bot che sfruttano l’intelligenza artificiale per creare un dialogo azienda-consumatore nelle piattaforme di instant messaging. Anche in questo caso, i dati fotografano la crescita: Facebook Messenger nell’ultimo anno ha registrato 2 miliardi di interazioni e coinvolto 20 milioni di aziende a livello globale. Non è tutto: nel 2020 si scambierà il 67% di messaggi in più.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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