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Il nuovo Marketing punta sulla qualità

L’evoluzione del marketing, il passaggio dal marketing tradizionale a quello moderno, si può semplificare in sei punti fondamentali:

  1. ATTRARRE. L’obiettivo deve essere quello di attirare il cliente senza però arrecargli disturbo. Occorre creare il contenuto ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi.
  2. EDUCARE E POI VENDERE. Attraverso i contenuti è possibile far conoscere la propria filosofia ed i propri prodotti creando un legame con il pubblico.
  3. NON PARLARE DEL PRODOTTO. I contenuti anche se distanti dal prodotto che desiderate vendere devono riflettere la vostra filosofia. Ricordate che non c’è niente di più errato che tormentare il pubblico con la pubblicità.
  4. PENSARE COME UN EDITORE E NON SOLO COME UN IMPRESA. Per non parlare del prodotto iniziamo a ragionare come se fossimo un editore. Pensiamo quindi al tono della voce, ai media, ai contenuti, ai lettori.
  5. AGGIORNARSI SEMPRE. La strategia di marketing va pensata in continuazione, i social sono in continua evoluzione , le persone perdono rapidamente interesse per alcune cose acquisendone per altre. Gli algoritmi, non ci stancheremo mai di ricordarvelo, cambiano frequentemente.
  6. FAR CRESCERE LE RISORSE A LIVELLO SIA DI PERSONE CHE DI SOFTWARE. La continua formazione del team, i software sempre aggiornati e al passo con i tempi sono un valore inestimabile per la crescita della vostra impresa.

Ovviamente dovete sempre tener conto che tutti questi accorgimenti produrranno i loro effetti nel tempo adottando una delle più importanti virtù, la costanza. Questa vi permetterà di raggiungere risultati nel lungo periodo. Nel marketing bisogna avere pazienza, determinazione, conoscenza e costanza…

Promuovere, sedurre e vendere con i contenuti…

“Siamo negli anni dal lato luminoso dei social. Un’azienda che non sappia proporre una missione sociale di questi tempi non va da nessuna parte” Analista Politico Mike Allen.

È il momento migliore per pensare, studiare, fare, disegnare il marketing. Oggi più che in passato. Non c’è più distinzione, siamo individui così diversi anagraficamente quanto trasversalmente simili poichè figli di una generazione impegnata, connessa, multitasking. Mai come oggi gli strumenti digitali, le piattaforme social, i consumi in mobilità sono diventati così essenziali, pervasivi, connettivi. Una rivoluzione segnata dalla tendenza di ciascuno ad interloquire in modo diretto con brand, personaggi politici, organizzazioni, personaggi più o meno noti dello spettacolo e così via, abbattendo spazi fisici e temporali. Il marketing contemporaneo ha trasformato di fatto i linguaggi, i processi, le dinamiche di relazione e persino gli organigrammi aziendali costringendo le imprese grandi o piccole che siano a ripensare campagne, a ridefinire obiettivi, a ricostruire identità. I Brand non possono più “stare in silenzio”. Caldo, empatico ma sopratutto relazionale è il marketing del XXI secolo.

Occhio però alla coerenza! Si perchè le narrazioni devono essere specchio delle azioni. Oggi la pubblicità non può raccontare una storia differente rispetto alle pratiche del fare dell’impresa e deve essere specchio della cultura aziendale.

La parola magica per qualsivoglia strategia marketing che esista è contenuti! Per avere successo online non è sufficiente disporre di un profilo sui social network o curare il proprio sito o blog in funzione dei motori di ricerca. Serve fare content marketing!

Di cosa si tratta? Possiamo sicuramente affermare che il suo scopo non è vendere direttamente ma bensì informare il cliente per generare con esso una relazione stabile e duratura. Un piano di content marketing efficace deve rispondere a queste 3 domande:

  • Quali benefici intendi apportare al tuo business?
  • Qual è il target di riferimento?
  • Da cosa sono coinvolti?

A grande sorpresa vi riveliamo che il content marketing non è una novità di questi anni come molto spesso si pensa, non è nato con i social e nemmeno con i blog. Ancor di più non ha a che fare direttamente con il digital marketing, ve lo sareste mai aspettato?

Gli studiosi collocano le origini del content marketing al 1895 con la rivista “The Farrow”, un giornale di consigli per agricoltori.

Perchè fare Content Marketing per la tua impresa o il tuo Brand?

Le persone sono letteralmente inondate e bombardate da continui e ripetuti messaggi pubblicitari, che arrivano da piattaforme differenti (banner e mail su computer e cellulari, spot in televisione, schermi per le strade…).

Viviamo un vero e proprio sovrastimolo sensoriale, che crea indifferenza perché gli stimoli sono percepiti come pesantemente invasivi. Non solo l’attenzione è calata, ma siamo diventati sempre più bravi a ergere delle “barriere”: pensiamo alle telefonate, sempre più filtrate da centraliniste preparate a filtrarle, o alle soluzioni anti spam e ADV block che si sono diffuse in gran parte delle aziende.

Se un tempo il marketing si poteva fare comprando una lista di contatti a target e chiamandoli al telefono a freddo, oggi questo approccio è superato, e causa solo un enorme dispendio di tempo ed energie nel generare lead, che si rivelano di scadente qualità con bassi volumi di conversione in concrete opportunità. Ne perde anche l’immagine: chiamate di questo tipo danno l’idea di un brand intrusivo.

Per ora ci fermiamo qui ma nei prossimi articoli continueremo a parlare sicuramente dei diversi strumenti e delle diverse strategie di content marketing…