PREVEDERE I VIRUS CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Intelligenza artificiale e i big data vengono utilizzati da BlueDot e il suo team per prevedere l’andamento e la propagazione dei virus

Il coronavirus è l’argomento del momento che sta preoccupando l’intera popolazione mondiale. L’epidemia è partita da Wuhan, una città della Cina centrale, raggiungendo Bangkok, Taipei e Tokyo. La propagazione di questo virus era già stata annunciata il 31 dicembre 2019 dalla società canadese BlueDot, specializzata nel monitoraggio delle malattie infettive. Nata nel 2014 il cui fondatore Khan lavorava come specialista per le malattie infettive all’ospedale di Toronto.

L’azienda fa uso di un sistema di analisi basato sul monitoraggio di reti di malattie che riguardano non solo l’essere umano bensì anche animali e piante tramite algoritmi di intelligenza artificiale. BlueDot infatti aveva avvisato in anticipo la popolazione della presenza di zone pericolose come Wuhan ancor prima dello scoppio dell’epidemia, ma soprattutto prima che la notizia fosse argomento focale dell’agenda mediatica. Ora 40 fisici e sviluppatori stanno cercando di tracciare lo sviluppo del coronavirus attraverso vari tipi di fonti: controllano il flusso del traffico aereo, i rumors dei forum e dei siti di informazione e anche i report sulle malattie che colpiscono gli animali.

Prima di loro ci aveva già provato Google nel 2008 con il lancio di Google Flu Trends, un progetto che puntava ad utilizzare i big data per prevedere l’andamento delle influenze stagionali. Questo progetto è stato abbandonato nel 2015 a causa dell’inesattezza dei risultati registrati.

Google non è riuscita nell’impresa, ora tocca a BlueDot  sfruttare l’intelligenza artificiale per restare al passo delle sue previsioni, ci riuscirà? Lo scopriremo presto!