Correva l’anno 2006 quando Yahoo Answers sbarcava in Italia. Il celebre sito di domande e risposte ha poi negli anni conquistato la simpatia e l’affetto di molti tra domande assurde ed imbarazzanti ed altre ancora invece più da “posta del cuore”. Le risposte spesso molto variopinte e divertenti.

I motivi della chiusura

Il 4 Maggio Yahoo Answers chiuderà definitivamente i battenti sorpassato ormai dai social e dai siti più specializzati nei vari argomenti. La piazza online a cui ormai la maggior parte degli utenti si rivolge per ottenere informazioni è rappresentata da Facebook e Twitter. Wikipedia invece uno dei siti specializzati per ottenere in maniera molto rapida informazioni dettagliate su un determinato argomento.

La possibilità di chiedere una copia dei dati

I più affezionati al sito di domande e risposte potranno chiedere, entro il 30 Giugno 2021, una copia delle proprie domande e delle risposte ricevute da tenere così, come piacevole e divertente ricordo magari.

Come hanno fatto i social a declassare in questa maniera Yahoo Answers

I social media sono diventati parte del nostro quotidiano. Quasi ogni navigatore ha un profilo personale come minimo su Facebook e lo usa ormai da qualche anno. Condividere contenuti, commentare e postare sono diventate abitudini di milioni di persone. Un contatto più diretto e veloce, un linguaggio più intimo e vicino. Un accesso all’informazione che si desidera ricevere sicuramente molto più esteso.

Le domande divertenti su Yahoo Answers

Ci fa piacere ricordare qualche simpatica domanda posta sul Yahoo Answers come ad esempio quella in cui un utente chiedeva: “Come si chiama la canzone che fa: sciura scero sciura go?” o ancora “Come fa il notaio che ha il testamento a sapere quando uno muore?” e poi “Perchè quando vedo le stelle con il telescopio non vedo le cinque punte?“.

Si chiude così un capitolo della storia di internet che lascerà sicuramente l’amaro in bocca ai più affezionati.

Ormai è assodato che social media e politica vanno a braccetto. Siamo tempestati continuamente da video, slogan che viaggiano sopra a post con foto che di patriottico hanno ben poco, TikTok in cui i politici si dilettano per apparire forse più vicini al loro popolo (o forse solo per concedersi qualche momento di ironia, anche se c’è ben poco da ridere) e chi più ne ha più ne metta.

Lo spazio mediatico è ora saldamente finito nelle mani di politici “più punk che pop”. Basti pensare a Donald Trump ed il suo successore Joe Biden negli Stati Uniti, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio da noi.

Negli anni Venti l’avvento della radiofonia cancellò la fisicità dei politici, negli anni Sessanta gliela ridiede grazie all’arrivo della televisione. Oggi è di nuovo tutto cambiato con i social media.

Molto più virali, i messaggi lanciati dai propri “idoli” politici circolano sulla rete con una rapidità esorbitante e spesso anche pericolosa. Basti pensare al recente attacco a Capitol Hill. Qui la retorica sediziosa di Trump ha spinto una folla di migliaia di persone a prendere d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti.

La comunicazione politica è social

Non più costruita sull’immagine come ai tempi dei politici “televisivi” bensì sulla personalità, quella che punta sulla visceralità e sull’emozione dimenticando la ragione e l’equilibrio, oggi diventati così noiosi e fuori moda.

La comunicazione del momento è composta da raffiche di messaggi raffinati come colpi di machete confezionati per essere condivisi, viralizzati e immancabilmente dimenticati

Oggi

Così la politica è tornata indietro di un secolo, quella del Novecento, in cui i Leader più credibili erano quelli che urlavano più forte nelle piazze, infiammando le folle a colpi di slogan populisti.

I social media rappresentano una risorsa importantissima per tutti noi, specie per le aziende. Grazie ai social media tantissime aziende hanno visto aumentare esponenzialmente il loro fatturato. Tante persone hanno trovato lavoro e le aziende a loro volta le figure professionali che cercavano con più facilità. Il trucco è come sempre saperli usare per lanciare messaggi corretti.

Siamo sicuri che la politica abbia ben compreso il loro utilizzo?

Pensi ancora che attraverso Facebook non sia possibile vendere? dai, non ci credo! Le aziende hanno bisogno oggi più che mai delle piattaforme virtuali, specie se molto rinomate.

Ecco che inizia la sfida. Aumentare la brand awarness, acquisire nuovi contatti profilati, aumentare le vendite e la tua audience, fidelizzare i clienti più pigri. Come? basta un pizzico di curiosità e il voler essere al passo con i tempi. Inizia a frequentare la piazza, quella virtuale.

Non sentirti solo, più del 75 per cento degli imprenditori non sa utilizzare Facebook in modo efficace

Ma tu puoi discostarti da questo dato, frutto di recenti indagini.

Ho più volte già sottolineato l’importanza delle relazioni con le persone. Più si cerca di coinvolgerle maggiori sono le possibilità di vendita su Facebook. Questo perché le persone che hanno una relazione con il brand sono più propense ad acquistare.

C’è poi da ricordare un fattore fondamentale, Facebook non nasce come una vetrina ma piuttosto come un luogo di informazione.

Come puoi quindi utilizzare Facebook per promuovere la tua azienda?

Entra a conoscenza dei termini e delle condizioni

Come qualsiasi piattaforma che si rispetti anche quella di Mark Zuckerberg ha predisposto le “regole del gioco“. Termini e condizioni sia per i profili personali che per le pagine. Attenzione poi, perché questi possono cambiare in ogni momento, è tuo dovere controllare periodicamente che il materiale condiviso sia sempre conforme a termini e normative.

Promo e Concorsi

Pubblicizzarsi sempre ma nella forma corretta. Una volta Facebook non permetteva l’organizzazione di concorsi e giochi a premi senza il suo consenso. Oggi è possibile ma esistono condizioni da rispettare: non si possono costringere gli utenti a mettere like sul post o sulla bacheca per poter partecipare ad un concorso. Consiglio anche di pubblicare un regolamento che specifichi l’estraneità di Facebook all’iniziativa.

Pagine e profili

Fondamentale, se sei un imprenditore devi creare una pagina per il tuo business, non un profilo. Utilizzare il profilo per fare pubblicità alla propria azienda è inefficace oltre che vietato dal regolamento. Ricorda, il tuo profilo personale rappresenta una sorta di diario altrettanto personale da condividere con i tuoi amici. La pagina aziendale invece ha l’obiettivo di fare promozione tramite l’informazione certo, ma con lo scopo di sviluppare il tuo brand.

Diventa social

Disponibilità ai rapporti e gentilezza devono trasparire dalla tua pagina che è parte integrante del servizio clienti. Molte volte i miei clienti riscontrano difficoltà nel momento in cui ricevono commenti negativi. La prima reazione spesso e volentieri è quella di eliminarli immediatamente. Niente di più sbagliato. I commenti negativi vanno accettati per migliorare, non vanno mai cancellati. Anche questo è segno di grande professionalità. E se i commenti non sono veritieri perché magari pubblicati dalla concorrenza? vale lo stesso! mai cancellare ma piuttosto replicare cordialmente senza mai cercare lo scontro con chi è dall’altra parte dello schermo.

Condividi contenuti di qualità

I contenuti devono variare, non postare sempre gli stessi in quanto creeresti noia.

Descrivi il tuo brand in maniera memorabile

Adotta uno stile informale, immagina di rivolgerti ad un amico a cui vuoi descrivere la tua attività. Sottolinea cosa la rende diversa da quella dei competitors.

Utilizza la pubblicità a pagamento

Sicura, efficace e personalizzabile. Facebook Ads ti permette di pubblicare annunci in target a seconda dell’età, posizione geografica, interessi.

Ora sei pronto per questa nuova avventura social, hai domande? non ti resta che scrivermi altrimenti ti aspetto al prossimo articolo.

Avresti mai immaginato che il principale veicolo di informazione di oggi potesse essere un social? Instagram per la precisione.

Il nostro Paese è al terzo posto su scala globale per l’utilizzo di Instagram come fonte di notizia. La notizia non ti nascondo che inizialmente ha lasciato sbalordita anche me.

Poi però mi sono fermata un attimo a pensare ed effettivamente ho notato che l’informazione al tempo d’oggi è effettivamente sempre più smart a partire da come viene prodotta e dagli strumenti impiegati per “raccontare” una notizia. Come viene fruita è solo una logica conseguenza di come viene prodotta.

I quotidiani sono diventati digitali

Un esempio lampante è Open di Enrico Mentana, gli hai mai dato un’occhiata? se ancora non lo hai fatto ti suggerisco di cliccare qui e vedere di cosa sto parlando. Non puoi certo restare indietro con i tempi!

Instagram in cima alle preferenze degli italiani

Le continue foto dei tuoi amici, dei personaggi più o meno noti che segui o ancora delle aziende che hai a cuore potrebbero indurti a pensare che ciò che più viene ricercato all’interno del social più amato dagli italiani siano contenuti fotografici. Effettivamente ogni giorno siamo bombardati di foto strabilianti. Eppure i dati ci dicono altro. Pensa che il 17% degli iscritti di Instagram utilizza la piattaforma come fonte di notizie. Siamo al 4% in più rispetto allo scorso anno.

Ma non solo! Dalla ricerca svolta dal Digital News Report risulta anche che ad avere maggior successo come fonti di informazione sono molto spesso account “nuovi” come Torcha editoriale digitale che vede coinvolto Marco Cartasegna o Will Media. Successo garantito anche per i profili di persone comuni che hanno deciso di utilizzare il proprio account come fonte di divulgazione di notizie.

Tieniti in costante aggiornamento

Effettivamente la premessa perché ciò accadesse c’era già da qualche anno, basti pensare che per vendere sui social non è più sufficiente limitarsi alla mera rappresentazione del prodotto descrivendone le sue caratteristiche. L’utente cerca l’informazione.

Che tipo di informazione cerca l’utente? Storytelling dell’azienda, impegno in campo sociale, prodotti o servizi che vende e su come da questi può trarne beneficio.

Ti aspetto con le prossime Social Tips!

Che tu sia un libero professionista o il proprietario di un’azienda poco importa, il profilo social che hai delinea per il mondo chi sei. Oggi nello specifico caso parliamo di Linkedin.

Hai un profilo ma non sai come ottimizzarlo? nessun problema ti aiuterò con qualche semplice consiglio. Iniziamo però nel fare una distinzione tra come Liberi Professionisti e aziende possono sfruttare al meglio Linkedin.

Per il Libero Professionista

Se svolgi la libera professione sai bene quanto le relazioni sociali siano importanti per il tuo Business e Linkedin è il luogo adatto per farle. Di seguito ti fornirò qualche piccolo suggerimento:

  • Non confondere il tuo profilo Linkedin con il tuo curriculum. E’ giusto inserire tutte le tue esperienze professionali ma ricordati che la vera differenza viene fatta dalle interazioni e dalla rete di contatti che saprai crearti. Emergere può essere difficile, ma con costanza e determinazione otterrai sicuramente risultati.
  • Definisci il tuo target. Come per qualsiasi attività online è fondamentale avere bene in mente a chi ti rivolgi. Domandati quindi: qual è la persona che vorrei trovasse interessante il mio profilo? Quali sono le competenze che è importante inserisca e quali posso invece tralasciare perché non sono al 100% coerenti con le mie ambizioni?
  • Le aziende guarderanno il tuo profilo. Linkedin è uno strumento fondamentale per le aziende che ricercano nuove figure da inserire all’interno del proprio team. Assicurati quindi che il tuo profilo sia aggiornato e con tutte le informazioni che occorrono.

Per le aziende

Frequentemente mi trovo a lavorare con aziende che hanno un grande potenziale ma non lo esprimono il che si traduce spesso e volentieri in profili confusionari e poco chiari. La conseguenza è l’inefficacia del profilo stesso.

Iniziamo con l’affermare che la pagina/profilo del tuo brand non può essere quella del tuo profilo personale come fondatore. I due profili devono essere ben distinti e vivere di vita propria.

Passiamo ora a qualche suggerimento:

  • è uno strumento di marketing. Cerchi maggiore visibilità per il tuo brand e non sai come fare? sicuramente curare la sua pagina aziendale LinkedIn è un primo e fondamentale passo, è il famoso biglietto da visita! Inoltre con LinkedIn Advertising i tuoi orizzonti possono ampliarsi enormemente.
  • Selezionare le risorse valide per ampliare il tuo team. La tua pagina aziendale può essere uno strumento più che valido per attirare candidati qualificati e in target con le tue aspettative.
  • Creare una community. Pubblicando contenuti interessanti, pertinenti con il tuo target e mostrare le tue competenze e i tuoi progressi può sicuramente aiutarti ad acquisire nuovi clienti e creare così la tua community, la tua rete di contatti. Non è semplice ma non è nemmeno impossibile!

Ora sai come ottimizzare il tuo profilo e puoi muovere i primi passi autonomamente, se vuoi migliorare anche i risultati dei tuoi post ti consiglio di leggere il precedente articolo “Migliora i risultati dei tuoi post con LinkedIn“.

“LinkedIn non serve a niente”: questa è la frase che più spesso mi sento dire prima di iniziare a parlare per la prima volta con i miei clienti.

Vivi nell’era del digitale e che ti piaccia oppure no è il momento di fare un passo avanti. Mai come in questo periodo il fattore determinante per il successo di qualsiasi azienda è la sua digitalizzazione e presenza social. Oggi partiamo con uno dei social ritenuto come il “più professionale”, LinkedIn.

Effettivamente Linkedin nasce a Maggio del 2003 con il solo scopo di essere una piattaforma d’incontro virtuale tra professionisti.

Pensa che con l’advertising su Linkedin possono essere raggiunte 663,3 milioni di persone, praticamente il 12% della popolazione mondiale!

Attenzione, è fondamentale non solo avere un profilo LinkedIn, ma curare le connessioni che si instaurano e lavorare affinché l’algoritmo ti premi.

Veniamo a noi, in questa guida ti aiuterò con alcuni brevi suggerimenti ad ottimizzare i risultati dei tuoi post su LinkedIn.

  1. Pubblica il martedì e il giovedì tra le 9 e le 11, in base al nuovo algoritmo questi sono i giorni e gli orari migliori per pubblicare e raggiungere il maggior numero di utenti.
  2. Non includere nei tuoi post link che rimandano ad altri siti, LinkedIn penalizza contenuti di questo genere! Se vuoi condividere qualcosa extra-Linkedin inseriscilo nel primo commento invece che nel testo del post.
  3. Hai trovato interessante un contenuto pubblicato da un’altra pagina aziendale? perfetto! Attento però a non fare una semplice condivisione ma piuttosto inseriscilo in un nuovo post.

Diverse volte mi è stato anche chiesto: voglio ottimizzare il mio profilo personale o quello della mia azienda, come posso fare? o ancora, sono il proprietario di un’azienda e anche un professionista come è più opportuno che io apra il mio profilo Linkedin, come libero professionista o a nome della mia azienda?

Risponderò a tutte le domande nei prossimi articoli, resta connesso!

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Come Instagram ha standardizzato i canoni di bellezza nel mondo


Il rapporto con la tecnologia spesso degenera in forme di abuso e dipendenza e ha un impatto sempre più rilevante nell’immagine che abbiamo di noi stessi. Attraverso la fotocamera del telefono o del computer, oppure da una fotografia scattata da amici e condivisa in rete ci vediamo da un’ottica diversa e, spesso, si scopre un’immagine di sé che non ci si aspetta: rughe, occhiaie, doppio mento che potevano essere sfuggiti davanti allo specchio restano invece ben visibili sulle bacheche dei social.
Tutto ciò sfocia in un boom di chirurgia estetica per avere più like sui selfie con un intervento per aumentare il volume del seno, una liposuzione per diventare più snelle, un ritocco per cancellare i segni del tempo dal viso. Negli stati uniti hanno già ribattezzato la tendenza “facebook-lift”. Ma non solo! Sull’account Instagram @Insta_Repeat si scopre una verità schiacciante: sui social network postiamo tutti le stesse cose.
Una faccia dai connotati ben precisi che un recente articolo del New Yorker ha definito proprio Instagram face, tracciando i contorni di quelli che sono diventati a tutti gli effetti i canoni di bellezza dominanti nell’era di Instagram: viso giovane, incarnato di porcellana, zigomi alti e pieni, occhi da cerbiatta, ciglia cartoon, naso piccolo e stretto e labbra turgide e piene
Possiamo comprendere questo fenomeno attraverso la parola standardizzazione che si sta diffondendo in maniera sempre più radicale ed estesa tra gli utenti comuni. Il desiderio comune è di apparire sempre più simili ai propri idoli estetici ma anche quello di sentirsi accettati e soprattutto apprezzati, meglio se sotto forma di like visibili.
La nostra percezione di noi stessi viene ogni giorno sottoposta a distorsione prima dai filtri bellezza di Snapchat, ora anche presenti su Instagram. In America va per la maggiore FaceTune, app che in solo tap cancella rughe, discromie e imperfezioni e ridefinisce le proporzioni del viso seguendo i dettami della Instagram face.
Oggi giorno ci troviamo divisi nel continuo scontro tra il sentirsi accettati aderendo a standard estetici utopici omologati e le nuove campagne per l’inclusività e la diversità che enfatizzano il concetto di pluralità; esattamente l’opposto dell’uniformità incoraggiata dai social media.
Così, se da un lato i movimenti femministi promuovono un’idea di bellezza unica e quindi speciale, che trasforma gli inestetismi in punti di forza (cc: lentiggini, smagliature, cellulite, peli femminili…) e fa della diversità il suo mantra, dall’altra Instagram, in particolare Oltreoceano, veicola prepotentemente immagini ritoccate, spianate, uniformate: un’ode all’Instagram face che nella vita reale si traduce in un aumento degli interventi di chirurgia estetica.

Vuoi avere successo sui Social Media nel 2020?

Non puoi quindi perderti quelle che saranno le tendenze più importanti di quest’anno!

In una concorrenza sempre più ampia anche sui Social, non mancano di sicuro le piattaforme in cui puoi investire il tuo tempo per farti conoscere dal tuo pubblico.

Ti stai avvicinando al tuo pubblico proprio lì dove trascorre il suo tempo?

Stai dando loro quello che vogliono o di cui hanno bisogno al momento giusto?

Cosa conta per loro?

Queste sono le domande per le quali tutti necessitiamo di una risposta, domande che però sembrano cambiare ogni anno.

Di seguito ti elencheremo le 10 tendenze dei Social Media che contano di più per i marketer, i marchi e le imprese secondo i più grandi esperti.

#TREND 1 CONNESSIONE – COMMUNITY – EXPERIENCE

Nel 2020 la grande tendenza sara in realtà un ritorno alle origini.

Non è più sufficiente offrire un servizio di cui i clienti hanno bisogno perchè oggi la relazione che instauriamo con i nostri clienti è più importante dei prodotti e dei servizi che vendiamo. Le persone sono alla ricerca di connessioni a livello personale con aziende e marchi che si sentono parte della “loro comunità”. Le aziende devono oggi impegnarsi più che mai per essere un “amico” utile e comprensivo piuttosto che un fornitore di prodotti e servizi. Ciò si traduce nel passare più tempo a costruire contenuti coinvolgenti e ad essere più coinvolti. In poche parole la comunità sarà la chiave. Questo dovrebbe indurre i marchi a creare propri gruppi su Facebook piuttosto che avere solo una pagina aziendale per ottenere follower e like. Il motivo per cui si parla di “Comunità” è perchè si deve cercare, tra le altre cose, di facilitare e coinvolgere azioni significative tra i follower, utenti e fan.

La conversazione è la chiave per la comunità e l’esperienza.

#TREND 2 INFLUENCER AUTENTICI

L’influencer marketing non sta andando da nessuna parte infatti sta maturando. La chiave sta nel creare una strategia di influencer chiara e cristallina che si integri con la propria strategia di marketing globale. Gli influencer autentici sono quelli che utilizzano concretamente e quotidianamente i prodotti di un determinato marchio o brand. Oggi gli utenti dei Social Media sanno come si presenta una relazione forzata con un marchio e sono stanchi di vedere queste interazioni.

#TREND 3 DIVERSIFICA CON TIKTOK, REDDIT E ALTRO

Di TikTok ne abbiamo recentemente parlato in un articolo che puoi trovare nel nostro magazine. Facebook ed Instagram non sono più gli sportelli unici di una volta. La copertura organica di TikTok è qualcosa mai visto prima, è meglio anche dei primi giorni di Facebook!

Molte aziende hanno trovato il Marketing su Reddit difficile e intimidatorio, ma l’uso di quest’ultimo da parte dei consumatori sta crescendo esponenzialmente facendo maturare l’idea che i marchi su Reddit siano più autorevoli. Non è mai stato momento migliore di questo per i marchi di affermarsi su una piattaforma che è responsabile di gran parte della cultura Internet di cui godiamo oggi.

#TREND 4 REIMMAGINA IL SOCIAL ANALYTICS

Dal punto di vista dell’analisi non è mai stato così importante per gli esperti di marketing creare la propria fonte di verità e fare i propri calcoli in termine di quantificazione dei risultati, sopratutto quando si tratta di misurare l’incremento. Man mano che l’apprendimento automatico continua ad evolversi i marchi con i dati migliori saliranno in cima.

#TREND 5 DIVENTA CREATIVO, SMETTI DI ESSERE NOIOSO

I marchi noiosi sono ovunque con i loro contenuti noiosi sui social media.

Brevi video (ma efficaci) girati in occasione di eventi in cui i partner tecnici parlano delle loro soluzioni, di come è nata l’idea, di come è stata costruita, ecc.
GIF e video animati di breve durata progettati per ispirare lo spettatore, non solo per capire, ma per agire.
Chi vuole andare alla pagina di un marchio e vedere solo un sacco di post “compra le mie cose!” O post noiosi che non si applicano alla loro vita o risolvono i loro problemi? Nessuno!

A nessuno importa dei tuoi annunci a meno che tu non abbia dimostrato il tuo valore fornendo contenuti di consumo di qualità.

#TREND 6 STORIES

Le storie sono un modo perfetto per attirare l’attenzione, per alcuni secondi preziosi, di un pubblico che ama i contenuti creativi autentici. Le storie sono un ottimo modo per aggiungere un tocco di umanità ai tuoi social media usando emoji, video e adesivi. I marchi e le aziende intelligenti faranno di questo un focus maggiore nella loro strategia di marketing per il 2020 se vogliono avere un livello più alto di successo nel raggiungere il loro pubblico e aumentare il coinvolgimento.

#TREND 7 YOUTUBE E VIDEO

Il video potrebbe non essere una nuova tendenza ma rimane una tendenza importante nei social media. Ora i consumatori sembrano aspettarsi contenuti video da un marchio con cui faranno affari. Se non hai iniziato a sperimentare con i video, ora è il momento di iniziare o rischierai di rimanere indietro rispetto alla concorrenza.

Non dimenticare: YouTube è una piattaforma di social media. Ed è più grande di Facebook.

Il nuovo social network è ormai virale tra i più giovani. Si tratta di una semplice app creata in Cina da scaricare gratuitamente sul proprio cellulare. Per iscriversi bisogna avere almeno 13 anni ma in realtà all’interno ci sono iscritti anche di 11 e 12 anni. Il nuovo social conta già circa 2 milioni di utenti attivi ogni mese e 236 video al minuto al mese. I video possono essere montati in formati professionali ma ciò che caratterizza maggiormente questa app è la velocità. L’app ti consente di postare video che possono essere montati in modo da avere un ritmo frenetico, questa una sua peculiarità. Ha superato, scalando la classifica delle app più scaricate, Facebook, Instagram e Youtube. Ma cosa attira i ragazzi verso questo nuovo social? la risposta è semplice, il numero di visualizzazioni che si riesce a raggiungere! Quando produci contenuti su Instagram il numero di persone che raggiungi oramai è molto piccolo e per aumentarlo devi utilizzare tecniche complesse o avvalerti di professionisti del settore su Tik Tok raggiungi invece facilmente 2 milioni di visualizzazioni. Ma non è finita qui, su Instagram vediamo contenuti sponsorizzati di vario genere o i contenuti delle persone che seguiamo, Tik Tok ti studia e ti suggerisce contenuti sempre più mirati.

E la Privacy? Quello della privacy rappresenta un problema non indifferente siccome non si sa cosa facciano con la grande quantità di dati di tutti gli iscritti, dati contenuti in database impossibili da controllare. L’esercito USA lo ha definito una Cyber minaccia e ne ha vietato l’utilizzo ai propri militari.

Nel decalogo di Tik Tok troviamo:

“Una volta caricati i video su TikTok, devi ricordarti che la piattaforma può farci quello che vuole, anche pubblicarli altrove, per esempio su YouTube”, si legge tra i punti del decalogo che intendono mettere in guardia rispetto alla possibilità di perdere il controllo di ciò che si pubblica. Concetto rafforzato nella parte finale in cui viene riportata la regola aurea: “Non pubblicare mai nulla che possa mettere in imbarazzo te o gli altri, nemmeno in una chat privata! Una cosa condivisa resterà in rete per sempre. Rifletti bene prima di farlo”.

Il nostro consiglio?

come per tutti i social è bene approcciarsi a Tik Tok con ragionevolezza e buon senso. Sicuramente il tema della Privacy è molto delicato e non andrebbe sottovalutato…

A voi l’ardua sentenza!

Facebook Messenger batte Whatsapp e si prende una rivincita su Telegram con il nuovo aggiornamento e le 3 novità esclusive della versione in arrivo!

Facebook Messenger, Whatsapp e Telegram sono il Triangolo delle Bermuda delle applicazioni mobile di messaggistica. Facile perdersi tra funzioni accattivanti e promesse di aggiornamenti favolosi…

“The future is private”, il futuro è privato. È questo lo slogan scelto da Mark Zuckerberg per il suo keynote di apertura della conferenza F8, appuntamento annuale durante il quale circa 5.000 sviluppatori, creativi e investitori si ritrovano a San Jose, California, per ricevere notizie sul futuro dei servizi del gruppo Facebook: Messenger, Instagram, WhatsApp e, ovviamente, il social blu. Che tanto blu non sarà più visto che uno dei cambiamenti più evidenti annunciati da Zuckerberg all’F8 è proprio la nuova grafica di Facebook, che per la prima volta non vede più la presenza dell’iconica barra blu.

Le novità, però, non si limitano alla sola grafica di Facebook ma interessano tutto l’ecosistema che gira intorno al social. L’annuncio delle novità in arrivo è arrivato di soppiatto per poi essere prontamente rimosso dallo sviluppatore. Che sia sia trattata di una svista? Non lo sappiamo. Ecco cosa abbiamo:

  • Project LightSpeed: meno di due secondi dal click alle chat. Non ci sarà alcuna rinuncia. Viene ottimizzato il codice che offre ancora le medesime funzioni complete che stiamo utilizzando. Non avremo una nuova versione Lite ma un bagaglio di funzioni completo che riduce drasticamente il tempo di apertura dell’app.
  • Windows 10 e macOS: Facebook Messenger arriverà su Mac (e Windows) entro la fine dell’anno come app autonoma. offrirà le stesse funzionalità della versione mobile, inclusa la chat di gruppo e i video. “Le persone vogliono inviare messaggi senza problemi da qualsiasi dispositivo”, avrebbe dichiarato il team di Facebook che si sta occupando dell’operazione in un post pubblicato prematuramente. “Potrai scaricare Messenger Desktop e goderti le stesse funzioni sul tuo telefono, come videochiamate di gruppo, collaborare a progetti mentre chatti. Lo stiamo testando ora e lo lanceremo a livello globale entro la fine dell’anno”.
  • Esperienza Video Condivisa: questa è una funzione di cui si era già parlato in passato. Google l’aveva pensata con Uptime e Facebook la riporta in sella con una sperimentazione ad hoc ed un apposita funzione in previsto rilascio. Consisterà in una finestrella che mostra l’interlocutore in basso e la possibilità di commentare i video in riproduzione diretta.

Arriverà inoltre la possibilità di scambiarsi messaggi “cross-app (da Messenger a Instagram Direct, ad esempio), verrà riscritta da zero l’app di Messenger e, come annunciato in apertura da Zuckerberg ci sarà un focus sulla privacy. Quest’ultima dichiarazione, però, come sempre quando si parla di Facebook va presa con le dovute cautele: per “privato” Zuckerberg intende un futuro in cui la maggior parte dei messaggi e dei contenuti non verranno più scambiati sulla home del social tra “quasi perfetti sconosciuti” ma all’interno dei gruppi. Con questa mossa, quindi, Facebook vuole dare seguito alla strategia lanciata a fine 2018 quando Zuckerberg annunciò che i contenuti visualizzati dagli utenti sarebbero stati, a breve, sempre più provenienti da cerchie ristrette come i gruppi e sempre meno da pagine pubbliche di aziende.

La nuova interfaccia di Facebook 2019

Il social blu diventa bianco, o quasi. La nuova interfaccia di Facebook, che verrà rilasciata entro i prossimi mesi, è molto più chiara e focalizzata sulla nuova strategia. Via il blu che caratterizza Facebook dal lontano 2004 in favore di bianco e grigio (molto più gestibili anche in vista del tema scuro). La versione desktop di Facebook avrà ancora tre colonne, ma la user interface sarà molto più pulita ed essenziale: in alto una nuova barra bianca con la casella di ricerca, le icone per accedere alle varie funzionalità e le impostazioni, a sinistra una colonna in cui spiccano i nostri gruppi principali e gli eventi, al centro i contenuti che cambiano se clicchiamo su un gruppo e a destra una colonna con un box di suggerimenti su nuovi gruppi e nuovi contatti seguito dalla lista dei nostri contatti. La funzionalità “Meet new friends” ci proporrà nuovi amici in base agli interessi comuni, mentre gli eventi verranno visualizzati su una mappa, sempre nella colonna a destra.

Messenger, il debutto nel 2019

Alla conferenza F8 Facebook ha annunciato che l’app di Messenger verrà completamente riscritta: sarà molto più veloce e leggera e debutterà a fine anno portando anche la possibilità di guardare video insieme ai propri contatti. Potremo condividere un video trovato sul nostro stream di Facebook con i nostri contatti Messenger e guardarlo e commentarlo insieme. Tutto ciò creerà un enorme valore per Facebook: il social si trasforma in una piattaforma di streaming video dove si generano conversazioni private sui video, una cosa che potrebbe fare gola alle grandi case di produzione di serie TV, show e film. Arriverà anche una app Messenger per desktop, risposta del gruppo Facebook a Telegram, che funzionerà su Windows e macOS e permetterà di fare videochiamate di gruppo e collaborare su progetti condivisi mentre ci si scambia messaggi. La frequenza con cui ci scambiamo messaggi con determinati contatti influirà maggiormente sulla quantità di storie e contenuti di quei contatti che vediamo poi nella home di Facebook. Arriveranno, infine, nuovi strumenti per le aziende da veicolare tramite Messenger come la possibilità di creare questionari collegati alle pubblicità, di prendere direttamente da Messenger appuntamenti con negozi fisici come le concessionarie automobilistiche e molto altro.