Sbarcano anche in Italia termostati e altri dispositivi per la casa “intelligente” di Nest, la start up acquistata nel 2014 da Google per oltre 3 miliardi di dollari (ora fa capo ad Alphabet). La compagnia rafforza la sua presenza in Europa – era già presente in altri Paesi – e lancia i suoi prodotti in quattro nuovi mercati: oltre all’Italia in Austria, Germania e Spagna.

Prodotti e software Nest, spiega il general manager per l’Europa Lionel Paillet, sono commercializzati in 7 mercati ma sono usati da “milioni di persone in più di 190 Paesi”.

La start up è stata fondata nel 2010 dagli ex di Apple Tony Fadell (il papà dell’iPod, che però ha lasciato Nest a giugno scorso) e Matt Rogers (attuale chief product officer).

Nel nostro Paese sono disponibili il termostato “Nest Learning”, di terza generazione, che “impara” la temperatura preferita a casa e determina quanto tempo serve per riscaldare l’abitazione; la webcam Nest Cam Indoor, per controllare casa ed eventuali animali domestici quando si è fuori; e la telecamere esterna Nest Cam Outdoor. Non è ancora disponibile il rilevatore di fumo e di monossido di carbonio Nest Protect, che manda avvisi vocali e notifiche sullo smartphone in caso di problemi.

Tra i partner italiani di Nest ci sono Engie Italia e Wind Tre.

Potrebbe non durare ancora molto l’attesa per vedere il Galaxy X, primo smartphone pieghevole di Samsung. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano Korea Herald, la compagnia sudcoreana dovrebbe infatti presentare il dispositivo nell’estate prossima.

“Ci si attende che Samsung produca più di 100mila unità di dispositivi pieghevoli nel terzo trimestre”, ha rivelato una fonte al giornale coreano. Una volta aperto, il device dovrebbe avere uno schermo da 7 pollici. Il display non si piegherebbe verso l’interno ma verso l’esterno, consentendo l’utilizzo anche quando non aperto.

Stando all’indiscrezione, tuttavia, Samsung Electronics non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sulla messa in commercio dello smartphone nel 2017. La decisione arriverà dopo l’annuale rimpasto del personale che tradizionalmente avviene a dicembre ma che quest’anno, a causa dello scandalo politico che ha coinvolto la presidente sudcoreana Park Geun-hye, slitterà a febbraio o a marzo.

Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una “backdoor” di sicurezza – una sorta di “porta segreta” del software – nella chat che consentirebbe a Facebook, proprietaria della piattaforma, o potenzialmente ad altri, di intercettare e leggere i messaggi nonostante siano cifrati. Lo riporta l’edizione online del Guardian.
Facebook ha da sempre fatto della sicurezza un fiore all’occhiello di WhatsApp, app che oggi conta nel mondo oltre un miliardo di utenti e che è diventata strumento di comunicazione anche per categorie “sensibili” di persone, come attivisti, dissidenti e diplomatici. Tobias Boelter, ricercatore dell’Università di Berkeley, California, spiega al Guardian che la vulnerabilità, o meglio la “backdoor”, sta nel modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia.Boelter dice di aver segnalato la falla a Facebook ad aprile 2016 e che la compagnia ha risposto dicendo di essere a conoscenza della questione ma di non essere attivamente al lavoro su essa perché “comportamento atteso”. Il Guardian afferma che la backdoor esiste tuttora.

Girl watching mirror in her hand. Black and white

Lo specchio ormai non dice più solo chi è la più bella del reame, ma insegna anche a diventarlo. Il gadget che avrebbe fatto invidia alla strega di Biancaneve è in mostra al Ces 2017, la più importante rassegna sull’elettronica al mondo, che nella parte dedicata alla bellezza presenta persino una spazzola wi fi e una maschera di bellezza a led, oltre a diverse soluzioni per chi ha perso i capelli.
Alla rassegna di Las Vegas che si chiude l’8 gennaio è stata presentata la versione evoluta di HiMirror, uno specchio capace di fare una analisi della pelle attraverso una semplice fotografia per dedurne il tipo, la presenza di eventuali danni, contarne i pori e le lentiggini, per poi suggerire prodotti e accorgimenti per porre rimedio e per un trucco perfetto. Il dispositivo , che costa 259 dollari nella versione plus, funziona in coppia con HiSkin, un altro gadget che appoggiato sulla pelle ne può fare l’analisi approfondita. Con la versione avanzata è possibile anche impostare che tipo di trucco si vuole scegliendo tra cinque diverse situazioni, da ‘passeggiata al tramonto’ a ‘pomeriggio in ufficio’. “Insieme questi dispositivi- spiega un comunicato stampa – danno accesso a informazioni che prima si potevano ottenere solo con una visita dal dermatologo”.
Anche Samsung ha lanciato un proprio dispositivo che analizza la pelle, S-skin, che è anche in grado allo stesso tempo di trattare i problemi con delle microiniezioni di nutrienti in grado anche di ripulire la pelle. Passando dalla pelle ai capelli, e aggiungendo al conto altri 200 dollari, si puó avere il Kerastase Hair Coach di L’Oreal, una spazzola intelligente che attraverso un microfono che ‘ascolta’ il rumore prodotto dalla pettinata e altri sensori è in grado di stabilire lo stato di salute dei capelli, dando consigli di conseguenza, e avvertendo anche se si colpisce troppo forte. Per chi invece i capelli li ha persi al Ces ci sono soluzioni tecnologiche. Si puó scegliere tra iGrow, un casco approvato dall’Fda che somministra una ‘light therapy’ al cuoio capelluto, e la Hairmax LaserBand, una fascia con 41 piccoli laser che promette di far ricrescere 129 capelli ogni sei centimetri quadrati. Dedicata invece alla pelle è iDerma, una maschera a Led che secondo gli ideatori riesce a stimolare la produzione di collagene mascherando difetti come l’acne e rallentando l’invecchiamento.