Abbiamo sempre parlato del mondo online perché spesso quando si parla di marketing il primo pensiero che viene in mente alla maggioranza delle persone sono siti web, social, SEO ecc. In realtà gli strumenti marketing che hanno ad oggi le aziende sono molteplici. Tra i più potenti strumenti di marketing c’è la luce.

La luce esalta il prodotto, fa vibrare l’aria ed è capace di trasformare completamente la scena. Le emozioni sono il vero motore del comportamento e il nostro stato emozionale è fortemente influenzato dalla luce. Se quindi seduti al tavolo di un ristorante una giusta illuminazione aumenta il tempo di permanenza dei commensali, favorendo tra l’altro il consumo di cibi e bevande vien da sé che stiamo parlando di qualcosa di portentoso.

La giusta illuminazione cambia la percezione di un prodotto, di un’immagine o di uno spazio fisico 

Ad esempio: il fast food ti comunica distacco e prezzi bassi mentre il ristorante lo vedi sofisticato e ti fa immaginare piatti costosi?

Prova a immaginare di invertire la loro illumiazione e il take away ti sembrerà un intimo angolino etnico mentre il ristorante, illuminato a giorno con i neon, si trasformerà in una mensa grande e fredda.

Le luci non sono tutte uguali

Quando si acquista una lampada, vanno valutati alcuni parametri. Parliamo dell’indice di resa cromatica o IRC (quanto i colori degli oggetti illuminati appaiono naturali), la quantità e la distribuzione della luce. Anche la temperatura del colore della fonte luminosa, misurata in gradi Kelvin è determinante. Si dovrà quindi decidere tra luce calda (attorno ai 2700K), bianca neutrale(circa 4000K) e fredda (5000K). La decisione è determinata anche dal tipo di target che si vuole attirare.

La tipologia di illuminazione condiziona l’esperienza di acquisto perché genera delle emozioni nei clienti

Le persone ricordano quelle emozioni e sono ben predisposte verso comportamenti positivi d’acquisto.

La luce nella fotografia

Allo stesso modo in fotografia la luce, se utilizzata per veicolare un valore, oltre che per rappresentare una realtà oggettiva, ovvero per illuminare un oggetto o un soggetto, diventa uno strumento fondamentale di Brand Identity. Nella narrazione visiva gli elementi più efficaci sono proprio la luce e il colore: hanno il potere di raggiungere il pubblico ad un livello emotivo profondo.

Un esempio

Guarda qui un esempio di come la luce può letteralmente cambiare le carte in tavola:

Te lo sei chiesto sicuramente molte volte. Eccomi a cercare di aiutarti quanto più possibile con questo articolo. Ti suggerisco di leggerlo attentamente tutto così avrai una panoramica completa. E’ bene iniziare nel fare una panoramica sulla pubblicità online che si suddivide principalmente in:

  • SEA (Search Engine Advertising)
  • Display advertising (online advertising)
  • Social Media advertising (Facebook Ads, Twitter Ads, Linkedin Ads ecc..)

SEA (Search Engine Advertising)

Utilizzando questo tipo di pubblicità online possiamo promuoverci negli spazi previsti dai motori di ricerca in modo da ottenere un traffico mirato verso il nostro sito. Questo è strettamente connesso alle parole chiave digitate: di facile intuizione immaginare che la piattaforma SEA più conosciuta ed utilizzata sia quella di Google (AdWords). Il concetto alla base è molto semplice. L’inserzionista sceglie le parole chiave con cui vuole apparire nelle SERP (Search Engine Results Page) in modo differenziato rispetto agli altri siti. I siti pubblicizzati con Google AdWords li riconosci molto facilmente in quanto contrassegnati dalla scritta “Ann” o “Annuncio” che distingue quel risultato dagli altri, mettendolo in evidenza.

Il vantaggio di questa forma di pubblicità online

Sicuramente è una forma pubblicitaria molto elastica. Infatti le campagne di inserzioni possono essere analizzate e modificate in tempo reale ottimizzando così giorni ed orari di pubblicazione e scegliendo la localizzazione geografica più adatta.

Lo svantaggio di questa forma pubblicitaria

Per ottenere risultati davvero incisivi l’investimento economico deve necessariamente essere medio/alto. Questo per due ragioni. La prima è che la visibilità inizia e finisce con l’attivazione della campagna; restando poi legata alle normali attività SEO organiche. La seconda è che i costi per ogni singolo click ricevuto possono essere molto elevati e quindi difficilmente sostenibili da aziende che non siano di grandi dimensioni.

Display advertising (online advertising)

E’ l’equivalente online della pubblicità tradizionale. In questo caso scegli di sponsorizzarti attraverso banner statici o dinamici (video) caratterizzati da un forte impatto grafico. Cambiano i luoghi di collocazione di queste forme pubblicitarie. Le trovi inserite su siti web, blog, portali e linkate ad una pagina web con l’obiettivo di generare visite al sito o conversioni. L’investimento economico può risultare molto alto se non viene gestito al meglio. Il pay per click è spesso la modalità più utilizzata nell’advertising online poichè risulta essere una buona via di mezzo tra costi e benefici. Si paga solo e quando l’utente clicca realmente sul banner e conseguentemente sulla pagina web collegata ad esso. Più costosa ma più specializzata è l’opzione pay per lead o lead generation. Quest’ultima consente di ottenere contatti qualificati e profilati di persone e aziende interessate. Solitamente il banner è collegato a un form dove l’utente può inserire i suoi dati e solo al termine della compilazione si paga il servizio. Si spende quindi esclusivamente in base ai contatti ottenuti.

Social Media advertising

Le opportunità offerte dai social sono ottime perché si ha l’accesso diretto o indiretto ad una serie innumerevole di dati personali utili alla tua “targettizzazione“. Infatti oltre ai dati che come utenti possiamo inserire volontariamente all’interno delle piattaforme (nome, sesso, età, professione, località in cui viviamo) i social media ottengono dati in modo indiretto derivanti dalle nostre azioni all’interno della piattaforma. Mi riferisco ad esempio alle condivisioni, commenti, click ecc. capaci di identificarci in maniera dettagliata per le nostre caratteristiche di consumatori. Proprio su questi dati ed informazioni si basa il social media advertising, caratterizzato da campagne ad alta profilazione degli utenti. Le persone che visualizzano l’inserzione pubblicitaria possono essere selezionate dall’inserzionista in base a numerose variabili.

Il vantaggio di questa forma di pubblicità online

Da un lato ti consente di raggiungere gli utenti dei social network che rispondono esattamente alle caratteristiche desiderate per il tuo target, dall’altro la natura stessa dei social media permette ai contenuti di girare velocemente e con successo, sfruttando quella forma di passaparola chiamata comunemente “viralità“.

Lo svantaggio di questa forma pubblicitaria

La pubblicità sui social è considerata sempre più spesso come invasiva da parte degli utenti che utilizzano queste piattaforme per lo più per distrarsi, divertirsi o rimanere in contatto con amici e parenti. La competizione degli inserzionisti, sopratutto su Facebook ed Instagram, ha oltretutto innalzato notevolmente il budget necessario per ottenere buoni risultati. Questo perché il sistema si basa su offerte ad asta e di conseguenza, come accade anche con Google AdWords, queste forme pubblicitarie risultano vincenti solo a fronte di investimenti importanti.

Content Marketing prima di tutto

Alla luce di quanto ti ho spiegato fino ad ora vien da se che promuoversi con i social media è sicuramente la soluzione ideale rispetto al promuoversi con i media tradizionali. Tuttavia il budget per ottenere risultati dalla pubblicità online sta crescendo a causa dell’aumento della concorrenza. Cosa fa la differenza quindi? come creare contenuti efficaci per promuovere un prodotto/servizio ottenendo risultati duraturi nel tempo anche se non disponi di un budget importante da investire? servono strategia, metodo e capacità di modificare in corsa prima di tutto.

“Mentire a noi stessi è ben più radicato nella nostra anima del mentire agli altri.” F. Dostoevskij.

Possiamo riassumerli, i bias cognitivi, come i famosi errori di valutazione.

A tutti noi è capitato di avere quella fastidiosa sensazione di essere il peggior nemico di noi stessi. Pensiamo, ragioniamo, eppure ci ritroviamo più spesso di quanto vorremmo a prendere decisioni inadatte come ad esempio sgarri alimentari che ci riempiono di sensi di colpa oppure acquisti impulsivi che si dimostrano inutili…

La nostra mente ogni tanto va in “tilt”, tutta colpa dei bias cognitivi.

Si tratta di un tentativo di ricreare una visione alternativa di ciò che realmente ci circonda ed è un errore che capita molto più frequentemente di quello che si pensa. In poche parole sono delle interpretazioni soggettive e spesso non corrette degli eventi

Ma cos’è esattamente un bias cognitivo?

Si tratta di un’interpretazione soggettiva e distorta della realtà che viene elaborata in modo da essere in linea alle proprie idee, influenzando il giudizio e le relative decisioni (anche di acquisto).

Perché sono importanti nel marketing?

Sappiamo bene ormai che il rapporto tra marketing e psicologia è molto stretto tanto da averne già parlato in maniera approfondita in un nostro precedente articolo che per comodità vi linkiamo nuovamente qui https://labict.it/vendere-al-95-per-cento-del-cervello-dei-clienti/.

C’è un momento in cui il consumatore è estremamente vulnerabile ovvero l’attimo in cui sta per perfezionare un acquisto.

Un buon marketer può quindi solo che sfruttare al meglio i processi decisionali attivati dai consumatori in fase di acquisto. Basterà per lui porsi alcune domande come:

  • Come reagisce un utente dinanzi ad una pubblicità?
  • Che emozioni prova quando si trova a che fare con un determinato brand?
  • Che rilevanza dà ad un prodotto in rapporto alla propria soddisfazione personale?

Questi sono tutti meccanismi che sorgono in fase di acquisto; meccanismi a cui il marketing oggi assegna un’importanza cruciale.

Facciamo qualche esempio, ecco alcuni tipi di bias (se ne contano oltre 100)…

Bias di conferma

Secondo il quale ognuno di noi tenderebbe ad allinearsi a quelle persone o a quelle linee di pensiero che confermano le nostre opinioni, escludendo così ogni forma di contraddittorio. Così, per esempio, leggiamo soltanto libri o quotidiani che cementano le nostre convinzioni.

Bias di ancoraggio

Il più frequente. Quando dobbiamo fare una scelta ci basiamo su fattori ed elementi che riteniamo essere ottimi per fare paragoni e che, in realtà, non soltanto non sono tali ma ci impediscono di vedere un aspetto nel suo insieme.

Questo tipo di bias è molto usato nelle vendite; quando si compra uno smartphone da 1.200 euro appare ragionevole comprare un accessorio da 150 euro, per esempio degli auricolari bluetooth. In realtà, con il prezzo dell’accessorio si può acquistare un cellulare di bassa gamma.

Framing

Il framing altro non è che un effetto che induce il nostro cervello a valutare le informazioni a seconda della cornice che le circondano. Immaginiamo di voler acquistare una moderna macchina da caffè. Nella proposta del nostro venditore ci sono tre modelli: uno base da 100 €, uno intermedio da 130 € e uno “top” da 210 €. Se non esistesse il modello “top” all’interno della proposta probabilmente sceglieremmo il modello base. Con 100 € acquisteremmo una macchina da caffè conforme alle nostre necessità. Ma con la presenza del modello “top” sappiamo che con 30 € in più possiamo acquistare un modello leggermente più prestante, anche se non costoso come il modello da 210 €. Finiremmo per acquistare il prodotto centrale nella cornice.

 Bias del pavone

Tutti noi siamo portati a condividere maggiormente i nostri successi, rispetto ai nostri fallimenti.

Avete bisogno di prove? L’intero Facebook ruota attorno al bias del pavone; le frasi e le immagini più condivise riguardano vacanze incredibili, party selvaggi, amori passionali…

Riprova sociale (bias del carro della banda musicale)

E’ uno strumento che negli ultimi anni è sempre più utilizzato e si caratterizza sostanzialmente nell’arte di influenzare il pubblico attraverso le opinioni di altre persone. Questo meccanismo lo si attiva inserendo nel proprio piano editoriale social le famose recensioni e opinioni dei clienti, ovviamente soddisfatti, che già hanno acquistato il prodotto.

Quanto conta la riprova sociale? Tantissimo, basti pensare che il 91% delle persone che acquista online si lascia influenzare dalle recensioni online.

Bias di salienza

Chiamata anche salienza percepita, è la tendenza ad esprimere giudizi su persone o situazioni sulla base delle informazioni più salientiBasiamo cioè il giudizio sulle caratteristiche più evidenti.
Se ad esempio oggi ci capitasse di ascoltare al telegiornale notizie di violenza nel nostro quartiere, ci sentiremmo meno sicuri ad uscire da casa, nonostante la probabilità di essere una vittima di violenza sia rimasta fondamentalmente la stessa di ieri.


N.B.Chi ha a cuore il proprio Brand deve assolutamente tener conto che ogni forma di attività persuasiva va accompagnata da una promessa di fondo che deve essere mantenuta.

Come le strategie di comunicazione possono aiutare il turismo?

In Italia e non soltanto uno dei settori più colpiti dalla crisi è stato indubbiamente quello del turismo. Ancora ad oggi non c’è alcuna certezza. Immaginare il futuro o anche la stagione estiva, sempre più vicina, appare complicato per gli operatori del settore turistico. Basti pensare che da una recente indagine Confturismo ha stimato soltanto nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio 2020 perdite fino a 7,4 miliardi di euro.

Di fronte ad uno stravolgimento dei piani così forte anche la comunicazione di una realtà turistica deve necessariamente adattarsi, sia che si tratti di una meta oppure una struttura. Lo stesso storytelling va modificato in modo tale che il danno economico non si trasformi in un peggioramento della reputazione.

Comunicare durante la crisi e in questa fase transitoria non è affatto semplice ma è molto importante ricordare che qualsivoglia tipo di cambiamento dell’attività ha bisogno di un ripensamento della strategia di comunicazione e promozione.

Come promuovere il brand in Italia

Vendere deve diventare l’ultima delle priorità. Le realtà che hanno maggior successo sono quelle che sono in grado di instaurare una relazione con i loro potenziali clienti. Non sappiamo come il nostro pubblico di riferimento abbia vissuto la quarantena. Non sappiamo se abbia perso il lavoro oppure no, se potrà permettersi una vacanza o meno. Dosare le emozioni è fondamentale per fare in modo che si attivi una forma di vicinanza e empatia.

Perfino un tono di voce troppo allegro o spensierato potrebbe risultare fuori luogo. La cosa migliore da fare è portare alla luce valori come quello della solidarietà per da far conoscere ai clienti i principi di chi gestisce una struttura o un servizio.

Ottime anche le buone notizie: annunciare una nuova nascita di una struttura o di un servizio, illustrare come funzionerà.

Ripartire dai dati

Sì i dati in questo momento più che mai ci aiutano molto. Una riorganizzazione della strategia di comunicazione richiede anche una sistematizzazione dei dati. Un’analisi delle informazioni che abbiamo a disposizione a proposito del pubblico social, dei visitatori del nostro sito ci aiuta sempre a capire se quanto stiamo comunicando arriva al bersaglio o meno.

Conoscere l’effettivo tasso di conversione tra visualizzazioni e prenotazioni è importante e di grande aiuto. Tramite l’analisi dei dati è inoltre possibile sapere quanto è fidelizzata la nostra clientela o ancora se il nostro pubblico è troppo locale oppure troppo distante da noi. Questo è il momento per sviluppare una strategia di social media monitoring e osservare con attenzione quali siano le priorità dei clienti.

Spesso, specie per le realtà più piccole è difficile stare al passo con i report ma in questa fase è un passaggio obbligato ed efficace.

Sito, blog, newsletter

Vale la pena anche ripensare i canali che utilizziamo. Il sito web è obsoleto e non permette le prenotazioni? potrebbe essere il momento di pensare ad un restyling e aggiornamento. Twitter funzionava bene fino a qualche anno fa, è arrivato il momento di valutare se spostarsi su Instagram o Pinterest. La newsletter ha avuto un tasso di apertura più alto nel periodo di quarantena? Forse vale la pena mantenere un tono di voce più familiare e un racconto più intimo anche in futuro.

Non dimentichiamo poi quanto sia cresciuto in questi anni il turismo del vino e quanto gli italiani amino scoprire anche la storia enogastronomica dei luoghi che visitano.

Guardare al futuro con positività

Infine ricordiamo due parole chiave: resilienza e positività. Adattare la comunicazione ad un approccio sensibile ai bisogni dei clienti e alle difficoltà di tutti, valorizzando le attrattive della propria realtà in maniera responsabile.

Secondo Gerard Zaltman, autore e professore di marketing ad Harvard, il 95 per cento dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro apprendimento sfugge alla nostra consapevolezza. E non è l’unico esperto a pensarla così. La regola del 95 per cento è utilizzata da molti neuroscienziati per stimare l’attività del subconscio. I neuroscienziati concordano sul fatto che ci sia un’attività intensa sotto la superficie del nostro cervello.

C’è molto dibattito anche sulla terminologia. Molti preferiscono la definizione di inconscio o preconscio. Noi utilizziamo subconscio semplicemente perché è il termine più conosciuto.

Un’indicazione del potere del nostro subconscio arriva da uno studio (i cui risultati sono stati esposti nel 2009 sull’Economist) che ha mostrato come alcuni soggetti, ai quali era stato sottoposto un rompicapo, l’abbiano risolto ben 8 secondi prima di esserne consapevoli. I ricercatori hanno determinato questo risultato monitorando l’attività celebrale attraverso un elettroencefalogramma e identificando il pattern che correlava con il raggiungimento della soluzione.

Altre ricerche mostrano uno sfasamento nel processo decisionale: il nostro cervello sembra raggiungere una decisione prima che ne prendiamo consapevolezza.

La realizzazione che la maggior parte dei nostri comportamenti è determinata a livello del subconscio è la premessa alla base della maggior parte delle tecniche di neuromarketing. Le persone generalmente non riescono a capire precisamente perché prendono determinate decisioni di acquisto. Gli sforzi di capire queste informazioni facendo loro domande si rivelano per la maggior parte fallimentari.

Pur sapendo che i processi cognitivi razionali hanno poca influenza nel processo decisionale degli esseri umani, spesso focalizziamo la maggior parte dei nostri messaggi verso quella piccola fetta del pensiero dei nostri clienti. Forniamo statistiche, elenchi di caratteristiche, analisi costi/benefici e così via, ignorando la vasta parte emozionale e non verbale dell’attività celebrale legata al subconscio.

Anche se molte decisioni i presentano aspetti razionali e coscienti, i venditori devono concentrarsi assolutamente sul risultare attraenti per le emozioni dei loro potenziali compratori.

Video emozionali non verbali, gestualità quando si parla in pubblico o dietro una camera possono fare davvero la differenza al mondo d’oggi.

Il Digital Marketing come ottimo alleato. Siamo abituati a vedere quelle/i che chiamiamo “stereotipi”. Li vediamo in Tv, sulle riviste, si tratta spesso anche di famose blogger. Sfoggiano seni prorompenti, labbra carnose, corpi mozzafiato. Nella maggior parte dei casi dietro a tutto ciò c’è la mano di un professionista: il chirurgo plastico. Professionisti dalla mano d’oro che però oggi più che mai non possono più restare dietro le quinte. E’ arrivato il momento di emergere. Si perché in una realtà competitiva come quella della Medicina e Chirurgia Estetica è importante saper sfruttare, oggi più che mai, i benefici di una efficace strategia digitale. Secondo una ricerca condotta da RealSelf (sito web e community-driven statunitense dedicato alla Medicina Estetica), il 38% degli utenti giudica superati i medici di Medicina estetica che hanno poca visibilità sul web.

Cosa significa? come può un simil professionista dimostrare online quelle che sono le sue competenze e le sue capacità?

Tramite il content marketing!

Nel 2020 per poter sedurre, attrarre nuovi pazienti bisogna saper comunicare con loro attraverso i contenuti ( che siano testuali o video) . Parliamoci chiaro, non è raro leggere le ottime competenze di ciascun professionista ma chi garantisce realmente all’utente/paziente che le capacità descritte dal professionista corrispondano alla realtà? oggi nessuno ha più voglia di rischiare dal momento che esistono i Social ed esiste il web!

Il potere delle recensioni

Un elemento che accomuna qualsiasi settore è il potere delle recensioni: è un dato di fatto ormai che gli utenti siano molto più propensi a seguire una raccomandazione o un giudizio formulato da un altro utente piuttosto che da un esperto.  Tramite le piattaforme Social come Facebook e Google+, le persone possono lasciare recensioni in merito alla qualità degli interventi, alla professionalità dei medici e al comfort dello studio o della clinica. Per questo è bene monitorare costantemente le recensioni online per rispondere prontamente a quelle negative e mettere in risalto quelle positive. Inoltre, i pareri degli utenti possono essere molto utili per correggere e migliorare la qualità del lavoro svolto dagli operatori della clinica o dello studio medico prendendo le giuste misure.

I dati a disposizione

Un ultimo aspetto da considerare, ma non per importanza, è la possibilità di ottenere grazie agli strumenti digitali un’enorme quantità di dati molto dettagliati e utili per comprendere quali sono i punti di forza e di debolezza dello studio o della clinica. È possibile ricavare informazioni preziose dalla tipologia di utenti che si mostrano più interessati rispetto ai contenuti diffusi sul web utili per definire il tipo di pazienti potenziali che si intende raggiungere. Tra gli elementi utili per la profilazione del proprio target di riferimento, spiccano:

  • dati anagrafici comprensivi di età, genere e appartenenza geografica;
  • gli interessi personali rilevati tramite le attività sui Social;
  • il tempo di permanenza sui siti web e l’interesse dimostrato rispetto ai contenuti presenti in esso.

I vantaggi del Digital Marketing per la Chirurgia Plastica ed estetica

Ma quali sono i vantaggi del Digital Marketing per la Chirurgia Plastica? Elenchiamo di seguito i punti fondamentali che li descrivono pienamente:

  • Accrescere l’autorità del medico, dello studio medico o della clinica.
  • Creare e sviluppare un’identità facilmente riconoscibile dai pazienti.
  • Migliorare l’esperienza online e offline dei potenziali pazienti.
  • Acquisire con facilità nuovi pazienti tramite il web.

L’evoluzione del marketing, il passaggio dal marketing tradizionale a quello moderno punta sui contenuti e si può semplificare in sei punti fondamentali:

  1. ATTRARRE L’obiettivo deve essere quello di attirare il cliente senza però arrecargli disturbo. Occorre creare il contenuto ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi.
  2. EDUCARE E POI VENDERE Attraverso i contenuti è possibile far conoscere la propria filosofia ed i propri prodotti creando un legame con il pubblico.
  3. NON PARLARE DEL PRODOTTO I contenuti anche se distanti dal prodotto che desiderate vendere devono riflettere la vostra filosofia. Ricordate che non c’è niente di più errato che tormentare il pubblico con la pubblicità.
  4. PENSARE COME UN EDITORE E NON SOLO COME UN IMPRESA Per non parlare del prodotto iniziamo a ragionare come se fossimo un editore. Pensiamo quindi al tono della voce, ai media, ai contenuti, ai lettori.
  5. AGGIORNARSI SEMPRE La strategia di marketing va pensata in continuazione, i social sono in continua evoluzione , le persone perdono rapidamente interesse per alcune cose acquisendone per altre. Gli algoritmi, non ci stancheremo mai di ricordarvelo, cambiano frequentemente.
  6. FAR CRESCERE LE RISORSE A LIVELLO SIA DI PERSONE CHE DI SOFTWARE La continua formazione del team, i software sempre aggiornati e al passo con i tempi sono un valore inestimabile per la crescita della vostra impresa.

Ovviamente dovete sempre tener conto che tutti questi accorgimenti produrranno i loro effetti nel tempo adottando una delle più importanti virtù, la costanza. Questa vi permetterà di raggiungere risultati nel lungo periodo. Nel marketing bisogna avere pazienza, determinazione e conoscenza.

Ovviamente tutto questo dovrà essere svolto con l’ausilio di un consulenze di Marketing che vi assisterà nel percorso oppure potrà formare voi o i dipendenti in modo da rendervi autonomi.

“Siamo negli anni dal lato luminoso dei social. Un’azienda che non sappia proporre una missione sociale di questi tempi non va da nessuna parte” Analista Politico Mike Allen.

È il momento migliore per pensare, studiare, fare, disegnare il marketing. Oggi più che in passato. Non c’è più distinzione, siamo individui così diversi anagraficamente quanto trasversalmente simili poichè figli di una generazione impegnata, connessa, multitasking. Mai come oggi gli strumenti digitali, le piattaforme social, i consumi in mobilità sono diventati così essenziali, pervasivi, connettivi. Una rivoluzione segnata dalla tendenza di ciascuno ad interloquire in modo diretto con brand, personaggi politici, organizzazioni, personaggi più o meno noti dello spettacolo e così via, abbattendo spazi fisici e temporali. Il marketing contemporaneo ha trasformato di fatto i linguaggi, i processi, le dinamiche di relazione e persino gli organigrammi aziendali costringendo le imprese grandi o piccole che siano a ripensare campagne, a ridefinire obiettivi, a ricostruire identità. I Brand non possono più “stare in silenzio”. Caldo, empatico ma sopratutto relazionale è il marketing del XXI secolo.

Occhio però alla coerenza! Si perchè le narrazioni devono essere specchio delle azioni. Oggi la pubblicità non può raccontare una storia differente rispetto alle pratiche del fare dell’impresa e deve essere specchio della cultura aziendale.

La parola magica per qualsivoglia strategia marketing che esista è contenuti! Per avere successo online non è sufficiente disporre di un profilo sui social network o curare il proprio sito o blog in funzione dei motori di ricerca. Serve fare content marketing!

Di cosa si tratta? Possiamo sicuramente affermare che il suo scopo non è vendere direttamente ma bensì informare il cliente per generare con esso una relazione stabile e duratura. Un piano di content marketing efficace deve rispondere a queste 3 domande:

  • Quali benefici intendi apportare al tuo business?
  • Qual è il target di riferimento?
  • Da cosa sono coinvolti?

A grande sorpresa vi riveliamo che il content marketing non è una novità di questi anni come molto spesso si pensa, non è nato con i social e nemmeno con i blog. Ancor di più non ha a che fare direttamente con il digital marketing, ve lo sareste mai aspettato?

Gli studiosi collocano le origini del content marketing al 1895 con la rivista “The Farrow”, un giornale di consigli per agricoltori.

Perchè fare Content Marketing per la tua impresa o il tuo Brand?

Le persone sono letteralmente inondate e bombardate da continui e ripetuti messaggi pubblicitari, che arrivano da piattaforme differenti (banner e mail su computer e cellulari, spot in televisione, schermi per le strade…).

Viviamo un vero e proprio sovrastimolo sensoriale, che crea indifferenza perché gli stimoli sono percepiti come pesantemente invasivi. Non solo l’attenzione è calata, ma siamo diventati sempre più bravi a ergere delle “barriere”: pensiamo alle telefonate, sempre più filtrate da centraliniste preparate a filtrarle, o alle soluzioni anti spam e ADV block che si sono diffuse in gran parte delle aziende.

Se un tempo il marketing si poteva fare comprando una lista di contatti a target e chiamandoli al telefono a freddo, oggi questo approccio è superato, e causa solo un enorme dispendio di tempo ed energie nel generare lead, che si rivelano di scadente qualità con bassi volumi di conversione in concrete opportunità. Ne perde anche l’immagine: chiamate di questo tipo danno l’idea di un brand intrusivo.

Per ora ci fermiamo qui ma nei prossimi articoli continueremo a parlare sicuramente dei diversi strumenti e delle diverse strategie di content marketing…

L’esigenza naturale di un’azienda, qualunque essa sia, è quella di comunicare, di essere riconosciuta e di essere visibile. Comunicare bene è un dovere e, per evitare gli errori e mostrarsi al meglio, è necessario costruire una strategia che vi permetta di costruire e gestire la vostra identità nel mondo online e offline.

Sempre più attività del settore turistico chiedono di entrare a far parte del mondo online. Ecco perché parliamo di digital marketing turistico.

Che cos’è e a che cosa serve il digital marketing turistico?

È una consulenza per una strategia di Web Marketing applicata al settore turistico. Il digital marketing turistico serve a creare una strategia a 360° per la vostra struttura.

  • Brand identity del prodotto riconoscibile e duratura nel tempo
  • Comunicazione e presentazione del vostro prodotto attraverso sito internet e social: facebook, instagram, linkedin, twitter
  • Creazione di un’app , anche base, integrata con il sito internet attraverso la quale i clienti possano prenotare, vedere foto,recensioni e accedere a determinate scontistiche della strutturaIl web e i social vi servono per presentarvi al meglio ad un potenziale pubblico di utenti.Cosa non può mancare nella nostra strategia?
  • Creare contenuti che emozionino
    Nel mondo dei social network – come ho ricordato più volte – i contenuti che generano maggior coinvolgimento e interesse sono quelli visivi e che toccano l’emotività degli utenti.
    Come farlo? Con le immagini o i video.
    È ora di sfruttare la predisposizione dei social network al visual storytelling e nella strategia bisogna prevedere immagini a 360° che raccontino il territorio, la struttura, lo staff e che facciano sentire i clienti parte del progetto.
  • Essere animali sociali

La fidelizzazione di un utente è più importante della vendita immediata; infatti un buon passaparola sulla struttura può portare a molte più prenotazioni e diventare,  in questo modo, un aggregatore sul tuo territorio, pubblicando tutti quelli che sono gli eventi e creare una partnership.

Instagram è un social network per l’editing e la condivisione di immagini, ultimamente in forte espansione. Proprio grazie alla potenza della comunicazione visiva, permette alle persone di condividere le proprie foto con una qualità quasi professionale, grazie ai filtri per l’editing dell’immagine messi a disposizione.

Negli ultimi anni è stato il social che ha registrato la maggior crescita di utenti, specialmente dopo che è stato reso disponibile anche per i dispositivi Android, in quanto originariamente funzionava solo sugli Apple.

Si distingue dagli altri per essere uno strumento esclusivamente visivo: possiamo geolocalizzare la foto, aggiungere una descrizione e gli hastag, ma non possiamo inserire link attivi (l’unico link al nostro sito lo possiamo mettere nella parte dedicata alle informazioni del profilo).

Prima di decidere di utilizzarlo, dobbiamo quindi capire se i nostri argomenti possono essere trasmessi esclusivamente attraverso le immagini, o se la nostra attività fa parte dei settori in cui l’immagine del prodotto è una caratteristica che può fare la differenza: moda, turismo, auto ecc.

Di seguito alcune strategie di content marketing:

  1. Raccontare attraverso le foto come si svolge il nostro lavoro quotidiano
  2. Fare informazione e divulgazione
  3. Umanizzare
  4. Hashtag
  5. Geolocalizzare

Come attuare le strategie in modo efficace?

semplice rivolgendovi ad un professionista nel settore.

Uno specialista potrà assistervi nella gestione e comprensione del giusto target da raggiungere per il vostro canale Instagram. Non basta solo pubblicare, una strategia vincente deve avere dei post con belle foto, contenuti accattivanti, hashtag e localizzazione giusti. Ma non finisce qui perché su Instagram in particolare è anche fondamentale pubblicare le stories.

Dopo tutto questo lavoro non bisogna sottovalutare che dopo un paio di mesi clienti e potenziali inizieranno a contattarci per info, a questo punto ruolo fondamentale sono le risposte veloci.

Se sei alla ricerca di maggiori info a riguardo puoi contattarci, saremo lieti di forniti tutte le info del caso. Inoltre abbiamo messo a disposizione un servizio di Faq nelle quali potrai trovare tutte le tue risposte.