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Il momento è cruciale per Pfizer che va verso un nuovo rebranding. Il colosso statunitense con sede a New York è la più grande società al mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Oggi sostiene un importante impegno nella fornitura di vaccini contro il Covid-19 ed è nel pieno di un enorme processo di trasformazione. Ricordiamo che il suo BioNTech è stato il primo vaccino ad essere approvato dopo varie sperimentazioni.

Pfizer trasforma il suo logo dopo 70 anni

Nel corso del 2020 la società ha dovuto veder frenare il suo progetto di rebranding per concentrarsi sulla comunicazione per la pandemia, nonché sugli sforzi di produzione e distribuzione dei vaccini. A novembre, Pfizer ha nuovamente rivolto la sua attenzione al rinnovamento della sua immagine e si è mossa velocemente per completare e pubblicare il logo a inizio anno. Il progetto porta la firma di Team di New York.

La voglia è stata quella di creare una nuova identità per riflettere la sua evoluzione da impresa commerciale a leader scientifico di prima classe.

La novità nel logo Pfizer

D’impatto e che subito si nota è un potente simbolo, quello dell’elica del DNA. Gli scienziati vedono il DNA come l’essenza della vita. Il DNA è la macromolecola biologica che contiene tutte le informazioni necessarie al corretto sviluppo, sopravvivenza e funzionamento del nostro corpo. Il DNA di un’azienda rappresenta il suo passato, il suo presente, la sua filosofia e il suo potenziale. La forma rotante ispira progresso, cambiamento ed innovazione in continua evoluzione. Lo storico blu ha lasciato posto ad un bicolore. Anche il font è variato con l’utilizzo di Noto Sans.

La presentazione Pfizer della nuova immagine

“Science Will Win”

L’azienda ha iniziato a promuovere il suo rebranding in una campagna pubblicitaria. Un video che umanizza la scienza narrato da una voce esterna in cui gli scienziati che indossano dispositivi di protezione individuale stanno lavorando sodo: “Se vuoi salvare gli esseri umani dalla malattia, chiedi alla scienza”. La clip si conclude con un rimando al vecchio logo e subito dopo il nuovo. Immancabile il mantra aziendale: “la scienza vincerà”.

Ormai è assodato che social media e politica vanno a braccetto. Siamo tempestati continuamente da video, slogan che viaggiano sopra a post con foto che di patriottico hanno ben poco, TikTok in cui i politici si dilettano per apparire forse più vicini al loro popolo (o forse solo per concedersi qualche momento di ironia, anche se c’è ben poco da ridere) e chi più ne ha più ne metta.

Lo spazio mediatico è ora saldamente finito nelle mani di politici “più punk che pop”. Basti pensare a Donald Trump ed il suo successore Joe Biden negli Stati Uniti, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio da noi.

Negli anni Venti l’avvento della radiofonia cancellò la fisicità dei politici, negli anni Sessanta gliela ridiede grazie all’arrivo della televisione. Oggi è di nuovo tutto cambiato con i social media.

Molto più virali, i messaggi lanciati dai propri “idoli” politici circolano sulla rete con una rapidità esorbitante e spesso anche pericolosa. Basti pensare al recente attacco a Capitol Hill. Qui la retorica sediziosa di Trump ha spinto una folla di migliaia di persone a prendere d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti.

La comunicazione politica è social

Non più costruita sull’immagine come ai tempi dei politici “televisivi” bensì sulla personalità, quella che punta sulla visceralità e sull’emozione dimenticando la ragione e l’equilibrio, oggi diventati così noiosi e fuori moda.

La comunicazione del momento è composta da raffiche di messaggi raffinati come colpi di machete confezionati per essere condivisi, viralizzati e immancabilmente dimenticati

Oggi

Così la politica è tornata indietro di un secolo, quella del Novecento, in cui i Leader più credibili erano quelli che urlavano più forte nelle piazze, infiammando le folle a colpi di slogan populisti.

I social media rappresentano una risorsa importantissima per tutti noi, specie per le aziende. Grazie ai social media tantissime aziende hanno visto aumentare esponenzialmente il loro fatturato. Tante persone hanno trovato lavoro e le aziende a loro volta le figure professionali che cercavano con più facilità. Il trucco è come sempre saperli usare per lanciare messaggi corretti.

Siamo sicuri che la politica abbia ben compreso il loro utilizzo?

Seppur quest’anno l’atmosfera del Natale appare piuttosto surreale, l’occasione per concedersi o meglio ancora concedere un regalo non se la è voluta far scappare nessuno. Strade affollate, negozi presi d’assalto per il “gingillo” del momento o forse no, meglio quel maglione rosso visto in vetrina? no, visto addosso a tutte le principali influencer. Se poi il denaro speso per l’acquisto va a sostegno di nobili cause meglio ancora, il regalo sarà doppio. OVS azienda leader nel commercio di abbigliamento ha sposato una causa importante, quella di sostenere il futuro di ogni bambino a fianco di Save The Children. Brand activism riuscito.

Il Christmas Jumper 2020

OVS non è la sola a sostenere il progetto di Save The Children. La collezione di maglioni Christmas Jumper è stata disegnata dalla nota cantante Elodie. Due varianti di colore, rosso per la donna e blu per l’uomo. Protagonista un simpatico orsacchiotto con una sciarpa che si abbina perfettamente al rosso o blu del maglione. Il risultato è il sold out. Maglioni terminati ovunque.

Pensi si tratti di un’azione di puro marketing e falso perbenismo?

No. Sappi che OVS sostiene Save The Children da oltre 10 anni, il Brand activism (l’impegno di un’azienda verso una o più cause di rilevanza sociale, ambientale, politica ed economica) è diventato uno strumento di marketing solo di recente. Sicuramente l’azione ha portato ad un aumento esponenziale delle vendite, inutile negarlo. OVS ha però avuto il coraggio di prendere una posizione e l’intraprendenza di far emergere il suo impegno per il sociale.

Save The Children

Una delle più grandi Organizzazioni internazionali. Da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Collaborano con realtà territoriali e partner per creare una rete che li aiuti a soddisfare i bisogni dei minori, garantire i loro diritti e ascoltare la loro voce.

Beary Xmas

È l’augurio che OVS, Elodie e l’orsacchiotto rivolgono a tutti noi e chissà che questo Natale così speciale alla fine sia servito a risvegliare gli animi più indifferenti e a farci vedere come ogni azienda potrebbe sfruttare al meglio le sue azioni di marketing, facendo del bene al prossimo oltre che a se stessa.

Recentissima novità da parte del colosso Google. L’idea stavolta è stata quella di introdurre annunci YouTube Audio Ads sul canale YouTube.

Le campagne pubblicitarie di YouTube sono da sempre un modo efficace per aumentare la brand awareness, reach e lead.

Ora ti parlo di queste nuove ads introdotte e per quali strategie di marketing risultano più efficaci.

Gli annunci YouTube Audio Ads sono delle inserzioni pubblicitarie sonore. Ora più che mai il canale YouTube è sempre più utilizzato. Non solo video ma sopratutto ADSM, ascolto della musica e non per ultimo ascolto di Podcast. La traccia audio ricopre così una funzione più importante delle immagini video diventando protagonista.

Nello specifico queste nuove ads vengono mostrate prima di far partire il video selezionato ed hanno una durata di 15″, durante i quali si può visualizzare un’immagine fissa o un video molto semplice accompagnati da un VoiceOver.

La traccia audio è l’elemento cardine di queste inserzioni in quanto ha lo scopo di raggiungere un target in ascolto di un determinato canale mentre utilizzano la piattaforma in background.

Questi annunci audio sono attualmente disponibili anche se ancora in fase di sviluppo. Puoi trovarli in versione beta ovvero in una versione intermediaria rilasciata da Google perfettamente funzionante ma non completa per il momento.

Come mettere Online la propria YouTube Audio Ads?

L’acquisto avviene esattamente come per le altre “classiche” inserzioni della piattaforma. Una volta montato il video e caricata la traccia audio avrai a disposizione diverse categorie per la targetizzazione del tuo pubblico. Sempre garantita la misurazione del brand lift, ovvero dell’efficacia della campagna impostata.

Perché utilizzare YouTube Audio Ads

Durante questo anno di pandemia gli user si sono spostati da un engagement puramente visivo sulla piattaforma streaming ad uno di intrattenimento. Gli utenti utilizzano maggiormente Podcast e musica come sottofondo durante la loro routine quotidiana. Dopo mesi di testing Google ha affermato inoltre di aver riscontrato che il 75% delle pubblicità audio ha determinato un incremento anche della sua brand awareness grazie a questo nuovo formato audio di pubblicità.

Se hai un’azienda o sei proprietario di un brand secondo noi questa nuova opportunità lanciata da Google è interessante e merita di essere valutata. E’ ora di dar voce al tuo business!

Il Gdpr ha dato letteralmente il via al principio della trasparenza. Gli utenti hanno infatti ricevuto dal momento della sua introduzione il diritto ad ottenere in modo facilmente accessibile tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali. Ad oggi tuttavia la cerchia di aziende digitali delle quali potersi ciecamente fidare è molto ristretta. Assurdo se si pensa che la legge prevede multe fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4% del fatturato per i trasgressori che non rispettano le disposizioni del Regolamento europeo sulla privacy.

L’imbroglio è sempre dietro all’angolo

Sì, è così. Molti siti di e-commerce, social media e App sfruttano al meglio piccoli tranelli per ottenere i dati personali degli utenti che navigano. Il fine è quello di applicare tecniche di marketing vessatorio, se non addirittura per vere e proprie pratiche scorrette. 

Tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali dovrebbero essere fornite in modo conciso, facilmente comprensibile e spiegate con un linguaggio semplice e chiaro. La realtà invece è che spesso decifrare un’informativa sulla privacy diventa un’impresa ardua.

Pensa che non basta infatti mezzora per leggere le circa 7mila parole di cui sono fatte le policy di Facebook e di Google, mentre servono 45 minuti per quella di oltre diecimila parole di cui è composta Zoom. 

E i famosi cookies?

Tutti i siti chiedono il consenso sull’installazione dei cookies. Una volta concesso, questo non servirà però a proteggersi dalle violazioni ma a fornire inconsapevolmente la propria autorizzazione ad essere monitorati nei propri comportamenti online e nelle abitudini di consumo. Il tutto verrà poi accuratamente analizzato per annunci pubblicitari che gli algoritmi confezioneranno su misura in base ai gusti dell’utente.

Nel 2020 un consumatore su tre ha subito la violazione dei propri dati personali facendo shopping online

Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto rilasciato da OpSec in un’indagine che ha coinvolto 2.600 utenti nel mondo. I consumatori affermano che le aziende digitali non stanno facendo abbastanza per proteggere i dati personali dei clienti. Effettivamente si potrebbe fare molto meglio riuscendo così a conquistare la fiducia degli utenti. Nel futuro si faranno sicuramente altri passi avanti e le aziende che vorranno rafforzare la loro immagine ed il loro business su internet dovranno rivedere le proprie strategie puntando molto sulla trasparenza e l’onestà.

Apple un esempio per tutte le aziende digitali

La notizia è fresca. Apple stringe sulla privacy e obbliga tutte le applicazioni a pubblicare un’etichetta che chiarisce agli utenti quali loro dati vengono usati e in che modo. La Mela nell’ottica di trasparenza ha anche aggiornato la sezione del suo sito dedicata alla privacy.

Quello che sta per arrivare è sicuramente un Natale particolare, diverso da tutti quelli precedenti a causa del Covid-19 che ha completamente stravolto le nostre vite e priorità. Ora più che mai facciamo tesoro dei nostri affetti e probabilmente abbiamo imparato ad apprezzare un pò di più ciò che abbiamo. Per questo motivo il Natale resta un momento magico da festeggiare e per fare regali. Il tuo brand deve essere pronto, non puoi certo perderti questa grande possibilità per aumentare le tue vendite!

Ed eccoti qui, ti immagino concentrato/a mentre pianifichi le tue prossime campagne di marketing e crei messaggi incoraggianti per i tuoi fedeli clienti. Perfetto. Pensieri e comportamenti si stanno evolvendo e devi rimanere al passo per non perderti questo Natale 2020.

Sono pronto ad aiutarti con qualche pillola di marketing ad hoc!

Asseconda il desiderio di sicurezza

Riduzione degli spostamenti non significa necessariamente calo degli acquisti e questo grazie alla tecnologia. L’adozione del digitale era un trend già in forte crescita ma la pandemia ne ha sicuramente accellerato la sua diffusione. L’e-commerce è vincente, sempre.

Le persone faranno sempre più shopping online e cercheranno servizi convenienti e contactless capaci di garantire esperienze di acquisto sicure.

Per adattarsi a tutto ciò, i brand dovranno valutare la possibilità di offrire un’esperienza d’acquisto basata sul click-and-collect (clicca e ritira) un’opzione vitale durante il periodo natalizio poiché amplia le possibilità degli acquisti online e facilita lo shopping last-minute.

Connettiti con i tuoi clienti

Il 40% degli utenti a livello globale dichiara di essere maggiormente predisposto ad acquistare da brand che possono essere contattati tramite messaggistica, Whatsapp la più popolare. Avvicinati ai tuoi clienti, il calore del Natale deve pervadere tutto il tuo brand tutto l’anno.

Crea la novità

Focalizza la comunicazione su qualità, utilità e accessibilità dei tuoi prodotti o servizi. In questo modo aiuterai le persone a capire quali prodotti soddisfano maggiormente le loro preferenze. Il Natale è il momento perfetto in cui le persone sono alla continua ricerca della novità per quel regalo che rimarrà impresso nella mente.

Guida i tuoi clienti a scoprire quello che amano attraverso un’esperienza online personalizzata.

Ricordati del brand activism

Racconta al tuo pubblico come stai contribuendo a supportare la comunità durante la pandemia. Costruisci immediatamente la tua brand identity se non lo hai ancora fatto. Oggi più che in passato, le persone si aspettano dai brand azioni concrete, non di puro marketing.

Dialoga con le persone in modo autentico. Aiutale a scoprire i tuoi valori e le tue azioni di responsabilità sociale. Prendi in considerazione l’idea di fare campagne benefiche e offrire agli utenti la possibilità di contribuire attraverso raccolte fondi e donazioni su Facebook o Instagram.

Utilizza l’empatia

Fai emergere empatia e sensibilità verso gli stravolgimenti che questo momento storico ha portato nella vita di tutti noi. Ricorda, le idee che proponi devono arricchire la vita del tuo pubblico.

Pensi ancora che attraverso Facebook non sia possibile vendere? dai, non ci credo! Le aziende hanno bisogno oggi più che mai delle piattaforme virtuali, specie se molto rinomate.

Ecco che inizia la sfida. Aumentare la brand awarness, acquisire nuovi contatti profilati, aumentare le vendite e la tua audience, fidelizzare i clienti più pigri. Come? basta un pizzico di curiosità e il voler essere al passo con i tempi. Inizia a frequentare la piazza, quella virtuale.

Non sentirti solo, più del 75 per cento degli imprenditori non sa utilizzare Facebook in modo efficace

Ma tu puoi discostarti da questo dato, frutto di recenti indagini.

Ho più volte già sottolineato l’importanza delle relazioni con le persone. Più si cerca di coinvolgerle maggiori sono le possibilità di vendita su Facebook. Questo perché le persone che hanno una relazione con il brand sono più propense ad acquistare.

C’è poi da ricordare un fattore fondamentale, Facebook non nasce come una vetrina ma piuttosto come un luogo di informazione.

Come puoi quindi utilizzare Facebook per promuovere la tua azienda?

Entra a conoscenza dei termini e delle condizioni

Come qualsiasi piattaforma che si rispetti anche quella di Mark Zuckerberg ha predisposto le “regole del gioco“. Termini e condizioni sia per i profili personali che per le pagine. Attenzione poi, perché questi possono cambiare in ogni momento, è tuo dovere controllare periodicamente che il materiale condiviso sia sempre conforme a termini e normative.

Promo e Concorsi

Pubblicizzarsi sempre ma nella forma corretta. Una volta Facebook non permetteva l’organizzazione di concorsi e giochi a premi senza il suo consenso. Oggi è possibile ma esistono condizioni da rispettare: non si possono costringere gli utenti a mettere like sul post o sulla bacheca per poter partecipare ad un concorso. Consiglio anche di pubblicare un regolamento che specifichi l’estraneità di Facebook all’iniziativa.

Pagine e profili

Fondamentale, se sei un imprenditore devi creare una pagina per il tuo business, non un profilo. Utilizzare il profilo per fare pubblicità alla propria azienda è inefficace oltre che vietato dal regolamento. Ricorda, il tuo profilo personale rappresenta una sorta di diario altrettanto personale da condividere con i tuoi amici. La pagina aziendale invece ha l’obiettivo di fare promozione tramite l’informazione certo, ma con lo scopo di sviluppare il tuo brand.

Diventa social

Disponibilità ai rapporti e gentilezza devono trasparire dalla tua pagina che è parte integrante del servizio clienti. Molte volte i miei clienti riscontrano difficoltà nel momento in cui ricevono commenti negativi. La prima reazione spesso e volentieri è quella di eliminarli immediatamente. Niente di più sbagliato. I commenti negativi vanno accettati per migliorare, non vanno mai cancellati. Anche questo è segno di grande professionalità. E se i commenti non sono veritieri perché magari pubblicati dalla concorrenza? vale lo stesso! mai cancellare ma piuttosto replicare cordialmente senza mai cercare lo scontro con chi è dall’altra parte dello schermo.

Condividi contenuti di qualità

I contenuti devono variare, non postare sempre gli stessi in quanto creeresti noia.

Descrivi il tuo brand in maniera memorabile

Adotta uno stile informale, immagina di rivolgerti ad un amico a cui vuoi descrivere la tua attività. Sottolinea cosa la rende diversa da quella dei competitors.

Utilizza la pubblicità a pagamento

Sicura, efficace e personalizzabile. Facebook Ads ti permette di pubblicare annunci in target a seconda dell’età, posizione geografica, interessi.

Ora sei pronto per questa nuova avventura social, hai domande? non ti resta che scrivermi altrimenti ti aspetto al prossimo articolo.

Sempre più persone effettuano acquisti a distanza. Che sia abbigliamento, cibo o prenotare una visita, oggi le transazioni online sono all’ordine del giorno per tutti noi. Per questo motivo aziende e liberi professionisti devono realizzare il proprio eCommerce.

Tutti possono realizzarlo?

Assolutamente si dopo aver effettuato gli adempimenti burocratici necessari, sarà possibile aprire il proprio negozio online

Aziende e liberi professionisti devono iniziare a fornire quel servizio in più che serve ai propri clienti. Oggi esistono molte piattaforme che permettono in modo facile, semplice e veloce la realizzazione di un eCommerce, come ad esempio Shopify.

Perchè allora affidarsi ad un professionista?

Come anticipato in precedenza realizzare un eCommerce può risultare semplice, ma quello che può fare un professionista del settore è andare oltre.

Un eCommerce per essere vincente deve essere strutturato in modo tale che il visitatore entrato anche solo per una visita occasionale, tramite una serie di automatismi, venga convogliato verso l’acquisto di un prodotto o servizio.

Può inoltre capitare che alcuni visitatori escano dal sito senza aver finalizzato l’acquisto per un qualsiasi motivo. In questo caso il professionista esperto in eCommerce fa in modo che ciò non accada più.

No, non ho la bacchetta magica!

Molto semplicemente, la comparsa di un popup ben realizzato e fatto comparire nel momento giusto, ad esempio, può essere uno di quegli eventi che eviterà l’abbandono del sito web. Nel popup comparso è possibile inoltre chiedere una mail oppure il motivo dell’ uscita. Dati molto preziosi.

Immagina che solo già la comparsa di un popup può portare ad un aumento di vendite del +30%.

Queste sono solo 2 delle tantissime possibili funzionalità che un professionista può implementare su un sito di eCommerce.

Il 27 Novembre l’appuntamento a cui non puoi mancare è il Black Friday

Un vero Boom del settore eCommerce si prospetta per il mese di Novembre essendo l’appuntamento fisso degli sghopping addicted!

Come conquistare gli onlineshopper (questo vale sempre non solo per il Black Friday):

  1. E-mail marketing personalizzata: una sola parola lead generation, ovvero un’azione mirata che ti consente di ottenere una lista di contatti da trasformare in potenziali clienti. Ricorda, nell’email marketing, è fondamentale muoversi in anticipo per poter rendere l’azione efficace e portare all’effettiva conversione inviando messaggi personalizzati sulla base dei dati relativi al comportamento degli utenti.
  2. Le Wishlist: Fidelizza i tuoi clienti offrendo loro la possibilità di creare delle vere e proprie wishlist prima dell’inizio del periodo promozionale. Attraverso messaggi onsite di invito e la creazione dell’account da parte dell’utente, sarà poi possibile mandare dei reminder e delle notifiche sull’inizio della vendita promozionale in modo da consentire al cliente di accedere allo sconto sul prodotto desiderato.
  3. Utilizza il countdown per favorire la conversione: Crea una reale necessità nel consumatore, l’utente non vuole perdere l’affare. Tramite i box countdown, il sito riesce a portare l’utente a terminare in anticipo l’acquisto.
  4. Personalizza il reso: Ormai in tutti gli shop online le pratiche di reso sono sempre più ricorrenti. Una buona strategia per coccolare i tuoi clienti è sicuramente quella di servirgli una nuova offerta personalizzata che, riconoscendo il prodotto reso, sia in grado di offrirgli un articolo più adatto alle loro esigenze e gusti.

Tutto quanto fin’ora scritto sono solo alcuni suggerimenti, per maggiori info per il tuo eCommerce puoi cliccare qui.

Te lo sei chiesto sicuramente molte volte. Eccomi a cercare di aiutarti quanto più possibile con questo articolo. Ti suggerisco di leggerlo attentamente tutto così avrai una panoramica completa. E’ bene iniziare nel fare una panoramica sulla pubblicità online che si suddivide principalmente in:

  • SEA (Search Engine Advertising)
  • Display advertising (online advertising)
  • Social Media advertising (Facebook Ads, Twitter Ads, Linkedin Ads ecc..)

SEA (Search Engine Advertising)

Utilizzando questo tipo di pubblicità online possiamo promuoverci negli spazi previsti dai motori di ricerca in modo da ottenere un traffico mirato verso il nostro sito. Questo è strettamente connesso alle parole chiave digitate: di facile intuizione immaginare che la piattaforma SEA più conosciuta ed utilizzata sia quella di Google (AdWords). Il concetto alla base è molto semplice. L’inserzionista sceglie le parole chiave con cui vuole apparire nelle SERP (Search Engine Results Page) in modo differenziato rispetto agli altri siti. I siti pubblicizzati con Google AdWords li riconosci molto facilmente in quanto contrassegnati dalla scritta “Ann” o “Annuncio” che distingue quel risultato dagli altri, mettendolo in evidenza.

Il vantaggio di questa forma di pubblicità online

Sicuramente è una forma pubblicitaria molto elastica. Infatti le campagne di inserzioni possono essere analizzate e modificate in tempo reale ottimizzando così giorni ed orari di pubblicazione e scegliendo la localizzazione geografica più adatta.

Lo svantaggio di questa forma pubblicitaria

Per ottenere risultati davvero incisivi l’investimento economico deve necessariamente essere medio/alto. Questo per due ragioni. La prima è che la visibilità inizia e finisce con l’attivazione della campagna; restando poi legata alle normali attività SEO organiche. La seconda è che i costi per ogni singolo click ricevuto possono essere molto elevati e quindi difficilmente sostenibili da aziende che non siano di grandi dimensioni.

Display advertising (online advertising)

E’ l’equivalente online della pubblicità tradizionale. In questo caso scegli di sponsorizzarti attraverso banner statici o dinamici (video) caratterizzati da un forte impatto grafico. Cambiano i luoghi di collocazione di queste forme pubblicitarie. Le trovi inserite su siti web, blog, portali e linkate ad una pagina web con l’obiettivo di generare visite al sito o conversioni. L’investimento economico può risultare molto alto se non viene gestito al meglio. Il pay per click è spesso la modalità più utilizzata nell’advertising online poichè risulta essere una buona via di mezzo tra costi e benefici. Si paga solo e quando l’utente clicca realmente sul banner e conseguentemente sulla pagina web collegata ad esso. Più costosa ma più specializzata è l’opzione pay per lead o lead generation. Quest’ultima consente di ottenere contatti qualificati e profilati di persone e aziende interessate. Solitamente il banner è collegato a un form dove l’utente può inserire i suoi dati e solo al termine della compilazione si paga il servizio. Si spende quindi esclusivamente in base ai contatti ottenuti.

Social Media advertising

Le opportunità offerte dai social sono ottime perché si ha l’accesso diretto o indiretto ad una serie innumerevole di dati personali utili alla tua “targettizzazione“. Infatti oltre ai dati che come utenti possiamo inserire volontariamente all’interno delle piattaforme (nome, sesso, età, professione, località in cui viviamo) i social media ottengono dati in modo indiretto derivanti dalle nostre azioni all’interno della piattaforma. Mi riferisco ad esempio alle condivisioni, commenti, click ecc. capaci di identificarci in maniera dettagliata per le nostre caratteristiche di consumatori. Proprio su questi dati ed informazioni si basa il social media advertising, caratterizzato da campagne ad alta profilazione degli utenti. Le persone che visualizzano l’inserzione pubblicitaria possono essere selezionate dall’inserzionista in base a numerose variabili.

Il vantaggio di questa forma di pubblicità online

Da un lato ti consente di raggiungere gli utenti dei social network che rispondono esattamente alle caratteristiche desiderate per il tuo target, dall’altro la natura stessa dei social media permette ai contenuti di girare velocemente e con successo, sfruttando quella forma di passaparola chiamata comunemente “viralità“.

Lo svantaggio di questa forma pubblicitaria

La pubblicità sui social è considerata sempre più spesso come invasiva da parte degli utenti che utilizzano queste piattaforme per lo più per distrarsi, divertirsi o rimanere in contatto con amici e parenti. La competizione degli inserzionisti, sopratutto su Facebook ed Instagram, ha oltretutto innalzato notevolmente il budget necessario per ottenere buoni risultati. Questo perché il sistema si basa su offerte ad asta e di conseguenza, come accade anche con Google AdWords, queste forme pubblicitarie risultano vincenti solo a fronte di investimenti importanti.

Content Marketing prima di tutto

Alla luce di quanto ti ho spiegato fino ad ora vien da se che promuoversi con i social media è sicuramente la soluzione ideale rispetto al promuoversi con i media tradizionali. Tuttavia il budget per ottenere risultati dalla pubblicità online sta crescendo a causa dell’aumento della concorrenza. Cosa fa la differenza quindi? come creare contenuti efficaci per promuovere un prodotto/servizio ottenendo risultati duraturi nel tempo anche se non disponi di un budget importante da investire? servono strategia, metodo e capacità di modificare in corsa prima di tutto.

Da un strategia vincente può nascere solamente un prodotto vincente. Se c’è una cosa su cui la famiglia Ferrero ha sempre puntato è la brand awareness, o meglio la consapevolezza del brand, che ha reso la Nutella nella mente dei consumatori un prodotto unico. Aggiungerei anche inconfondibile per gusto e valori.

Da oltre 70 anni nella mente dei suoi consumatori

Nei precedenti articoli ho parlato spesso dell’importanza di farsi ricordare, di individuare il proprio pubblico/target di riferimento e di entare nella loro mente come prima scelta all’insorgere di un determinato bisogno.

La Brand Awareness non come punto di arrivo ma come percorso da costruire

Il primo passo da intraprendere, con un buon piano di comunicazione, riguarda sicuramente il pubblico che va coinvolto. Successivamente devi puntare alla fidelizzazione del cliente. Tu come impresa devi assolutamente farti portatrice di principi e valori condivisibili dal cliente stesso. In questo modo durante il processo decisionale di acquisto, il tuo brand verrà scelto al posto di quello dei tuoi competitor. Ovviamente non si parla di qualità, perché il tuo prodotto può anche non essere migliore di quello dei tuoi competitor. Ciò che ti deve contraddistinguere è una comunicazione ben studiata.

Pensa che la nutella è nata per far fronte alla carenza di cacao durante la Seconda Guerra Mondiale. Il signor Ferrero si inventò questa crema spalmabile composta da zucchero, nocciole e pochissimo cacao. Idea geniale!

Di quali valori si è fatta portatrice Nutella?

Ferrero ha fatto leva sul suo delizioso prodotto come mezzo per riunire amici e familiari in un momento di condivisione!

Il nuovo spot Nutella “Ti Amo Italia”

Il senso di unione ancora una volta pervade. Questa volta la grande famiglia è l’Italia intera. In collaborazione con Ogilvy la campagna ci porta alla scoperta dell’Italia nei suoi straordinari aspetti. “Se guardi bene ogni cosa è straordinaria”. Uno spot di soli 20″ che va dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati. Trenta vasetti per celebrare il nostro Paese. In linea con ciò che da sempre Nutella promuove tramite sfumature colorate traspaiono allegria e spensieratezza.

Insomma, Nutella è un vero e proprio esempio di successo di Brand Awareness da perseguire.

Tu come pensi di costruire la Brand Awareness della tua azienda?